Articoli nella categoria Salute
Comune di Ancona ~ Progetto “Esperti sul Camper”
Affettività e sessualità? Questi sconosciuti…..Da una indagine tra gli studenti condotta in collaborazione con il Comune di Ancona, che da anni è attivo sulla strada e sui luoghi frequentati dai giovani attraverso il servizio itinerante Informabus, risulta che i ragazzi sono ben poco informati sia sui temi della contraccezione, delle gravidanze indesiderate, di rischi per la salute e altro ancora, sia su quelli dell’affettività, della gestione delle relazioni con l’altro sesso e tutto quanto comporta.
Ecco che allora il Comune attraverso i Servizi sociali e il Consultorio familiare dell’Asur- Zona 7 si sono trovati d’accordo sull’idea progettuale di condurre una campagna informativa non articolata attraverso manifesti, brochure o spot, bensì attraverso il contatto diretto di professionisti esperti con i ragazzi stessi, destinatari dell’iniziativa.
L’innovatività del progetto consiste nella presenza sul camper, che viaggia per le strade cittadine, oltre che degli operatori dell’Informabus stesso, di una ginecologa e una psicologa a disposizione dei giovani secondo la modalità operativa della prossimità che è propria dell’Informabus.
Nel periodo ottobre-dicembre il camper si posizionerà in diversi punti della città, individuati dagli operatori dell’Informabus in base alla presenza di gruppi informali, mappati nel corso delle uscite pomeridiane effettuate durante l’anno, per rendere più fruibile un servizio di consulenza che, se effettuato all’interno della struttura ambulatoriale, rischia di avere poco successo.
L’Informabus da novembre sarà presente il martedì dalle 17 alle 20 a Piazza Salvo D’Acquisto e il venerdì dalle 17 alle 20 alla Pineta del Passetto. In caso di maltempo gli esperti saranno a disposizione presso l’Informagiovani.
Un’altra occasione di informazione persa a FANO
SIAMO VICINI ALL’APPELLO DEGLI AMICI DI ARCIGAY AGORA’ PESARO CONTRO LA DISINFORMAZIONE SULLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI. LA CULTURA E L’INFORMAZIONE SONO LA BASE IMPRESCINDIBLE PER UNA SOCIETA’ CIVILE E LA PREVENZIONE E’ SEMPRE E COMUNQUE L’ARMA… PIU’ EFFICACE CONTRO QUALSIASI MALE. CI AUGURIAMO E LAVOREREMO INSIEME AFFINCHE’ ANCHE QUESTO TABU’ VENGA ABBATTUTO. IL PRESIDENTE ALESSANDRO PATERNESI IL VICE PRESIDENTE MARCO FALASCHINI PRESS OFFICE GIANMARCO SANSINI Fermo 18/03/2011
Ecco il comunicato di commento alla mancata approvazione al Consiglio Comunale di Fano di una Mozione presentata dal Consigliere Mascarin sulle politiche di prevenzione dell’AIDS.
BOCCIATA A FANO LA MOZIONE SULLA PREVENZIONE DALL’AIDS. QUALCUNO DOVREBBE METTERSI UNA MANO SULLA COSCIENZA Lunedì 14 marzo il Consiglio comunale di Fano ha bocciato la mozione sulla prevenzione dall’Aids nelle scuole e tra i giovani presentata dal consigliere Samuele Mascarin, di Sinistra Unita. Il Comitato provinciale Arcigay Agorà aveva sostenuto la mozione considerando importante una presa in carico istituzionale dell’aspetto educativo sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Non abbiamo alcun interesse a entrare nel pesante clima di scontro politico che investe ormai il nostro Paese in ogni campo della vita nazionale e locale; dobbiamo però riscontrare che non si trova una ragione seria e motivata per giustificare la bocciatura di una mozione che si occupa di salute pubblica. Le istituzioni italiane, ad ogni livello, sono state nei decenni scorsi colpevolmente assenti nelle campagne di prevenzione, e ancor più di informazione. Il motivo di questo ritardo va forse cercato nella storica vicinanza di tanta cultura politica ai dettami della Chiesa cattolica, o meglio al bacino elettorale che vi gira attorno. Nel frattempo milioni di ragazze e ragazzi italiani fanno sesso senza precauzioni, nella quasi totale incoscienza dei rischi che corrono: basta intervistarne qualcuno a caso per rendersene conto. Noi non ci sentiamo responsabili di questa ecatombe silenziosa, Arcigay e AGEDO dedicano da sempre soldi ed energie alle serie campagne di prevenzione; qualcun altro forse dovrebbe fare un approfondito esame di coscienza, per capire se è più importante l’adesione acritica a certi dogmi morali o salvare la vita a persone per lo più giovani: coloro che contrastano le campagne di informazione sull’uso del preservativo non sono forse gli stessi che difendono il famoso “diritto alla vita”?
Valerio Mezzolani, Luca Perilli, Maria Cristina Mochi
Presidente e Vice-Presidente Arcigay Agorà PU
AGEDO PU
Pesaro, 16.3.2011
knowledgeempire
January 15, 2011. Global Protest Day for Free Speech, Free Society, Openness
Submitted by knowledgeempire on Sun, 01/16/2011 – 10:28
This day in history was made. Here are some of the protests that erupted globally yesterday in defense of free speech and WikiLeaks.
Sesso per curare le malattie mentali
Il caso a Ancona coinvolge anche uno psichiatra dipendente della Regione
Il Metodo della salute è una prassi del medico foggiano Mariano Loiacono
da Repubblica.it del 9 Gennaio 2008
Indagini e polemiche nelle Marche
L’assessore Mezzolani: “E’ uno scontro di dottrine che attraversa l’Italia”
La denuncia: “Malati di mente si toccano nudi come pratiche della vita rigenerativa”
ANCONA – Toccarsi, meglio se nudi e in compagnia, fa bene alla salute, specie quella mentale. Gli effetti migliorano se il tutto è accompagnato da canti ossessionanti e così ripetitivi da annullare sempre di più le individualità. Si chiama “Metodo della salute”, fa parte di un progetto più generale “Nuova specie” e ha un suo guru, il medico foggiano Mariano Loiacono. Da oggi “Il metodo della salute” ha anche qualche guaio giudiziario. L’assessore alla Salute della Regione Marche Almerino Mezzolani ha avviato un’inchiesta interna. E Roberto Boldrini, responsabile del centro e vicepresidente dell’Associazione onlus “Alla salute” che ospita il nuovo e rivoluzionario metodo, è stato sospeso.
La vicenda, al di là delle solite pruderie, è molto seria e coinvolge persone con problemi psichici e coinvolge una questione di dottrina e di psicoterapia che sta attraversando l’Italia dividendo pareri e umori. Mezzolani (Pd) è molto cauto. “Ho avviato l’ispezione interna e abbiamo sospeso Roberto Boldrini, psichiatra e collaboratore di Loiacono – spiega – ma solo perché è un dipendente della Regione Marche e abbiamo ritenuto opportuno, soprattutto nel suo interesse, vederci chiaro in questa vicenda”.
La vicenda nasce con una segnalazione del consigliere di An Daniele Silvetti. Secondo il suo esposto “il Metodo della Salute” propugnato dall’onlus “Alla salute” e sperimentato nel centro diurno Soledalia sarebbe “in totale contrapposizione con le tradizionali terapie farmaceutiche e le prassi psicoterapeutiche e riabilitative”. Silvetti parla di “un non meglio identificato percorso rigenerativo, in cui i pazienti sarebbero assistiti con canti ossessionanti, coinvolti in riti o manifestazioni di totale annullamento dell’individuo”, “spogliati e incoraggiati a toccamenti sessuali come normali pratiche della vita rigenerativa”.
Per capire qualcosa di più occorre visitare il sito “Verso una nuova specie” dove il dottor Mariano Loiacono spiega di cosa si tratta. Innanzitutto il curriculum di Loiacono: 60 anni, una laurea in medicina alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specializzato in psichiatria e dal 2001 dirigente del Centro di medicina sociale per alcoldipendenza, farmacodipendenza e disagio diffuso dell’Azienda ospedaliero-universitaria ospedali Riuniti di Foggia. Il metodo “Alla salute” è una “psicoterapia atipica che supera il solo livello di setting tradizionale”. Si propone di “creare una dinamica rigenerativa complessa tra tutte le persone in trattamento, superando la settorializzazione e la divisione delle varie tipologie di disagio”. Il metodo, che esclude l’uso dei farmaci, è “aperto a tutte le forme di espressioni di vita e di disagio asintomatico e sintomatico”, comprese le sindromi psicotiche.
Insomma, un approccio un po’ diverso rispetto “alle pratiche di tipo sessuale a scopo rigenerativo” di cui parla Silvetti nel suo esposto. A cui farà seguire, ha annunciato, un dossier su quelle che, a suo avviso, sono le “turbative” create da questo metodo “sperimentale” usato in una struttura pubblica, e che lo stesso Loiacono “definì eversivo in una conferenza nel gennaio scorso”.
Per tutti questi motivi, che sono tanti e complessi, l’assessore Mezzolani ha avviato l’ispezione interna. “Ma questa vicenda è uno scontro che attraversa l’Italia e dubito che potremo avere noi la competenza per stabilire fin dove arriva il lecito e se e dove comincia l’abuso”.
(9 gennaio 2008)