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	<title>Gay Marche &#187; Rassegna Stampa</title>
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		<title>Scoop ! Delirio2000</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 03:09:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[fonte: http://gayo.it Esclusivo ~ Un fax anonimo da Città del Vaticano svela un segreto custodito per oltre 2000 anni DIO E’ UNA TRANS PUTTANA E C’ HA AMICI IN POLIZIA. GESU’ INVECE ERA FROCIO e conclude sputtanando anche: MORGAN AMBROSINI, il blogger già fondatrice dell&#8217;Opus Gay a Recanati ha una relazione complicata con un Carramba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fonte: <a href="http://gayo.it">http://gayo.it</a></p>
<h1><a title="Permanent Link to Esclusivo ~ Un fax anonimo da Città del Vaticano svela un segreto custodito da oltre 2000 anni" rel="bookmark" href="http://gayo.it/2012/04/24/esclusivo-un-fax-anonimoda-citta-del-vaticano-svela-un-segreto-custodito-da-oltre-2000-anni/">Esclusivo ~ Un fax anonimo da Città del Vaticano svela un segreto custodito per oltre 2000 anni</a></h1>
<p><em><strong>DIO E’ UNA TRANS PUTTANA E C’ HA AMICI IN POLIZIA. GESU’ INVECE ERA FROCIO<br />
e conclude sputtanando anche:<br />
MORGAN AMBROSINI, il blogger già fondatrice dell&#8217;Opus Gay a Recanati ha una relazione complicata con un Carramba bonazzo, dolce e protettivo della Marzocchetta de Senigallia.</strong></em></p>
<p><em><strong>GayMarche.com si limita ad un solo commento: di questo passo in quale buzzico della differenziata se ricicla la religiò ?</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>La notizia è stata rimbalzata all&#8217;alba del 24 Aprile 2012 anche in cima all&#8217;Adriatico da Radio Capodistria 1170 KHz in modulazione di ampiezza AM e sembrerebbe per il momento confermata salvo intervento dei Servizi Segreti. Silenzio e sgomento da tutto il mainstream nostrano. Sveglia anticipata per Alfonso Signorini che sta già preparando uno speciale su Radio Montecarlo.<br />
</strong></em></p>
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		<title>I diritti devono essere uguali per tutti. E&#8217; soltanto una questione di civiltà</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 08:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Resto del Carlino Redazione di Fermo Sabato 27 Marzo 2012 I diritti devono essere uguali per tutti. E&#8217; soltanto una questione di civiltà. Coppie gay, Paternesi: è tempo di aprirsi al mondo che sta cambiando Alla base di tutto c&#8217;è l&#8217;amore, in qualunque forma si declini. E i diritti delle persone qualunque sia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Resto del Carlino Redazione di Fermo Sabato 27 Marzo 2012</p>
<p>I diritti devono essere uguali per tutti. E&#8217; soltanto una questione di civiltà.</p>
<p>Coppie gay, Paternesi: è tempo di aprirsi al mondo che sta cambiando</p>
<p>Alla base di tutto c&#8217;è l&#8217;amore, in qualunque forma si declini. E i diritti delle persone qualunque sia il loro orientamento sessuale. La libertà, nella sostanza. Lo ha ribadito la sentenza della Corte di Cassazione: In Italia gli omosessuali non hanno la possiiblità di sposarsi, ma il loro status deve diventare il più possibile quello di una famiglia, e su questo il legislatore è chiamato ad intervenire. Un passo avanti, secondo le associazioni che difendono da sempre i dirititti delle persone omosessuali. Alessandro Paternesi, presidente dell&#8217;associazione dirittoforte, parla per esperienza: ha avuto un amore che, finché è durato, era proprio uguale a quello che c&#8217;è dentro una famiglia, con le bollette da pagare, le tasse, le spese per la casa. &#8220;Avevo poco più di vent&#8217;anni ed ho vissuto per tre anni con il mio compagno che non lavorava &#8211; racconta &#8211; Pagavo le spese per due, ma sulle tasse non potevo scaricare niente, perchè nella sostanza la nostra unione non era riconosciuta da nessuna parte. Per il reddito isee, per gli indicatori socio economici, per l&#8217;Irpef, niente, era come se fossi da solo. E&#8217; una situazione che oggi si farebbe ancora più fatica ad affrontare, con la crisi che c&#8217;è&#8221;. Un conto corrente in comune, magari un mutuo da pagare ma niente, nessun diritto fiscale. &#8220;Parliamo di soldi, certo perchè no? &#8211; riflette Paternesi &#8211; Nelle famiglie non si fanno i conti per arrivare a fine mese? E non si pensa alla pensione di reversibilità dopo trent&#8217;anni di vita insieme? Altrimenti rischi che resti da solo e senza nemmeno un tetto sulla testa, anche se eravate davvero una famiglia. Se n&#8217;è parla tanto con la morte di Lucio Dalla, hanno parlato dell&#8217;eredità di quello che forse era il compagno e forse un amico. Fatto sta che la persona che più gli stava vicina non avrà diritto a nulla e tutto andrà a lontanissimi parenti che neppure se l&#8217;aspettavano. Io credo che sia il tempo di cambiarare davvero la mentalità e il mdoo di ragionare, non si possono pretendere solo i doveri senza concedere i diritti, che poi sono quelli elementari delle persone, la libertà di avere una famiglia&#8221; Alessandro racconta che ci penserebbe due volte prima di metter su casa con qualcuno. &#8220;E&#8217; diventato veramente difficile, con la crisi che c&#8217;è &#8211; ammette. Oggi la cassazione ha semplicemente riconosciuto che in Italia il vuoto legislativo su questi argomenti è del tutto assordante. E&#8217; tempo di aggiornarsi al mondo che c&#8217;è, di pensare alle coppie di fatto, di mettere a disposizione di tutte le famiglie i percorsi di agevolazione economica che ci sono, altrimenti così non si va da nessuna parte. E&#8217; semplicemente una questione di civiltà.</p>
<p>Articolo scritto da Angelica Malvatani</p>
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		<title>knowledgeempire</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 15:54:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>January 15, 2011. Global Protest Day for Free Speech, Free Society, Openness<br />
Submitted by knowledgeempire on Sun, 01/16/2011 &#8211; 10:28</p>
<p>This day in history was made. Here are some of the protests that erupted globally yesterday in defense of free speech and WikiLeaks.</p>
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		<title>Famiglia, don Dino “assolve” il registro</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 14:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 30/11/2007 Cronaca di Ancona Il parroco del Poggio recordman di matrimoni non vede pericoli Ricorso: per Nobili il Tar si è già espresso &#8220;Non dà diritti né doveri alle coppie” ANCONA &#8211; Non spunta la coda del Diavolo a Palazzo del popolo. Nessuna demonizzazione sul registro delle unioni civili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 30/11/2007 Cronaca di Ancona</p>
<p>Il parroco del Poggio recordman di matrimoni non vede pericoli<br />
Ricorso: per Nobili il Tar si è già espresso &#8220;Non dà diritti né doveri alle coppie”</p>
<p>ANCONA &#8211; Non spunta la coda del Diavolo a Palazzo del popolo. Nessuna demonizzazione sul registro delle unioni civili, per favore. Una chiave di lettura interessante, che arriva da un uomo di Chiesa, un sacerdote in trincea che conosce bene la materia. Recordman di matrimoni (anche cinquanta all’anno) e di battesimi (l’asticella si alza a ottanta), lo storico parroco del Poggio don Dino Albanesi non punta il dito contro la scelta dell’amministrazione, semplicemente per il fatto che “non sminuisce il valore del matrimonio”. Nessun Vade retro, non scorge pericoli per le famiglie. “Mi sembra di aver capito che non dà diritti né doveri particolari”, spiega il suo pensiero don Dino. “L’iscrizione non comporta nessuna ufficialità, chi si iscrive non prende impegni di fronte allo Stato”. Dalla sfera religiosa a quella giuridica, il dibattito è trasversale.</p>
<p>Il giorno dopo l’annuncio di un possibile ricorso alla Corte costituzionale contro la delibera, per l’avvocato Andrea Nobili, consigliere comunale Pd ex Ds che ha promosso la mozione approvata a gennaio, “a sgomberare il terreno sulla legittimità dei registri delle unioni civili è stata una sentenza del Tar Toscana del giugno 2001”. Il Comune di Firenze presentò all’epoca un ricorso contro il provvedimento del Coreco del ’98 che annullava l’istituzione del registro, strutturato in maniera analoga a quello di Ancona.</p>
<p>“Il Tar Toscana ha dato il via libera aprendo la strada agli altri Comuni”, sottolinea Nobili. I giudici amministrativi, spiega, hanno ritenuto il provvedimento legittimo “perché la motivazione che sorregge la delibera comunale impugnata è chiara nel voler escludere qualsiasi interferenza con le materie dell’anagrafe e dello stato civile”. E il registro “risponde a una esigenza sempre più avvertita nella società ed è diretta ad assicurare parità di trattamento ai soli fini rientranti nelle competenze proprie del Comune”. Intanto l’opposizione lancia altre critiche. Il consigliere dell’Udc Francesco Bastianelli: “Fa senso leggere affermazioni di “Cattolici” che considerano il registro un atto di civiltà, che non è il vincolo del matrimonio a fare la famiglia”. E lancia un appello “ai partiti che rappresentano l’elettorato moderato e di ispirazione cattolica perché esaminino l’opportunità di aggregare le loro forze su un programma basato su principi, valori e metodi condivisi”.<br />
EMANUELE COPPARI</p>
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		<title>Ricorso contro il registro delle coppie di fatto</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 14:49:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 29/11/2007 Cronaca di Ancona Ricorso contro il registro delle coppie di fatto Gnocchini e associazione delle famiglie cercano un alleato nella Corte Costituzionale ANCONA &#8211; Registro delle unioni civili: dopo la bufera delle polemiche, i venti del ricorso. Il fronte dei ribelli è piuttosto vasto, e va dal consigliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 29/11/2007 Cronaca di Ancona</p>
<p>Ricorso contro il registro delle coppie di fatto<br />
Gnocchini e associazione delle famiglie cercano un alleato nella Corte Costituzionale</p>
<p>ANCONA &#8211; Registro delle unioni civili: dopo la bufera delle polemiche, i venti del ricorso. Il fronte dei ribelli è piuttosto vasto, e va dal consigliere comunale di Forza Italia Marco Gnocchini alle associazioni delle famiglie. Parte lancia in resta il consigliere Azzurro. “Stiamo valutando insieme ai nostri legali la possibilità di ricorrere – per il tramite del Tribunale Amministrativo – alla Consulta contro la decisione presa dal Comune di riconoscere formalmente le coppie di fatto”. L’atto amministrativo approvato dalla giunta Sturani rappresenta, a giudizio di Gnocchini, “un documento stilato in maniera volutamente ambigua allo scopo di far passare principi e diritti in palese contrasto con la Carta Costituzionale la quale, all’art. 29, riconosce solennemente la famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e come l’unico soggetto giuridico dal quale discendono diritti e doveri, mediante il quale un uomo ed una donna assumono l’impegno di condividere le proprie vite, al fine di fondare una famiglia e procreare dei figli”.</p>
<p>Continua il consigliere di opposizione. “La delibera comunale che parla di valore “dichiarativo” del registro delle coppie di fatto, nell’escludere che da esso conseguano “potestà” e “doveri” giuridici, “fa sì – in maniera surrettizia &#8211; che da tali convivenze possano discendere dei diritti (seppur limitati alla sfera amministrativa) che non trovano legittimazione né nel nostro ordinamento né nella nostra tradizione di civiltà giuridica”. La delibera approvata martedì dalla Giunta in pratica “è un modo per equiparare in futuro le coppie di fatto con le famiglie tradizionali”. E ricorda come già la Corte costituzionale ha affermato, con l’ordinanza 491 del 2000, che la diversità tra unione di fatto e famiglia naturale fondata sul matrimonio rappresenta un punto fondamentale di tutta la giurisprudenza costituzionale. “Ciò nella consapevolezza che riconoscere a qualsiasi titolo le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, equivale a togliere alla famiglia la sua peculiarità di unica unione, soggetto di diritti, finendo inevitabilmente per scivolare in quel sistema di società dove tutto si confonde e dove le differenze tendono ad uguagliarsi, togliendo così valore a quelli che sono i principi fondanti della nostra società occidentale”.</p>
<p>“Se ci sono i presupposti faremo il ricorso”, sottolinea l’avvocato Andrea Speciale, presidente del forum delle associazioni familiari. Il primo passo è studiare la delibera. “Se il provvedimento presenta profili di illegittimità costituzionale faremo ricorso al Tar chiedendo che venga trasmesso alla Corte costituzionale per una verifica in questo senso”. Per dare forza all’iniziativa il Forum pensa di coinvolgere altre associazioni. “Quella del ricorso autonomo è una strada”, spiega Speciale. L’altra è quella di “aspettare che entri in vigore il registro entri in vigore e alla prima occasione nella quale si determina un effetto negativo, una persona individuata ricorre e solleva la questione di legittimità costituzionale”.</p>
<p>Il sindaco Sturani: “Non l’ho mai vissuta come questione ideologica ma come opportunità che il Comune mette a disposizione di tutti”. Del resto, “il registro non cambia la sostanza, bisognerà studiare la modifica dei regolamenti per l’accesso di servizi comunali”. Con Veltroni? “L’ho sentito ma non abbiamo parlato di questo”. Ripercussioni sul Pd? “E’un partito plurale e laico, dentro ci stanno tutti quelli che vogliono starci e questo è coerente con l’obiettivo di garantire i diritti a tutti”. Prende atto. “Così si distruggono le famiglie? In Italia ogni quattro minuti c’è una separazione”. A proposito. Via un sassolino dalle scarpe. “Potrei accettare critiche da tutti, non da chi ha due o più famiglie. Un po’ di coerenza”.<br />
E.C.,</p>
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		<title>Il Forum delle famiglie: “Scelta ideologica”</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 15:15:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 28/11/2007 Cronaca di Ancona Speciale: “Un danno per i giovani”. Bugaro: “I cattolici del Pd facciano la battaglia con noi” Il Forum delle famiglie: “Scelta ideologica” ANCONA &#8211; “Una scelta puramente ideologica”. L’avvocato Andrea Speciale, presidente del Forum delle famiglie, boccia l’istituzione del registro delle unioni civili. “Non era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 28/11/2007 Cronaca di Ancona</p>
<p>Speciale: “Un danno per i giovani”. Bugaro: “I cattolici del Pd facciano la battaglia con noi”<br />
Il Forum delle famiglie: “Scelta ideologica”</p>
<p>ANCONA &#8211; “Una scelta puramente ideologica”. L’avvocato Andrea Speciale, presidente del Forum delle famiglie, boccia l’istituzione del registro delle unioni civili. “Non era necessaria una fuga in avanti rispetto alla decisione del parlamento dove sono stati recepiti dubbi legittimi”. Continua. “La scelta del Comune serve per soddisfare un’esigenza di carattere ideologico di una certa parte politica, l’iscrizione al registro non ha effetti concreti”. Decisione “dannosa &#8211; per Speciale &#8211; soprattutto per i giovani perchè la proposta di modelli contenuta nel provvedimento tende a mettere sullo stesso piano un impegno con caratteristiche di stabilità con uno che nasce con un limite temporale”. La conseguenza? “Una precarizzazione del rapporto familiare, che invece è fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi e della società”.</p>
<p>Contraria anche la senatrice di Fi Laura Bianconi, componente del comitato ristretto sulle unioni civili della Commissione giustizia. “Simili iniziative dall’effetto meramente propagandistico porterebbero a rendere legale un’unione di fatto”. Il coordinatore del gruppo consiliare di Fi Giacomo Bugaro considera “pericolosa l’ istituzione del registro delle coppie di fatto” perché “la famiglia è il nucleo fondante di una società seria”. E “accomunare le convivenze di fatto con la famiglia e magari nel prossimo futuro equipararne i diritti e i doveri significa destrutturare le basi della società, indebolendola”. E chiama alla coerenza i cattolici del Pd “affinchè possano affrancarsi dalle volontà dei laicisti del loro partito e unirsi a noi in questa battaglia di libertà”.</p>
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		<title>Coppie di fatto, in un mese il registro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 15:13:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 28/11/2007 Cronaca di Ancona Durissimo Carrescia: “Una pagina inutile dell’esecutivo Sturani. Una debolezza verso la sinistra e chi vuol creare problemi al Pd”. Etero e gay, la giunta decide. Ma sono assenti Simonetti ed Eusebi, gli assessori contrari ANCONA &#8211; Questione di un mesetto e Ancona avrà il Registro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 28/11/2007 Cronaca di Ancona</p>
<p><em>Durissimo Carrescia: “Una pagina inutile dell’esecutivo Sturani. Una debolezza verso la sinistra e chi vuol creare problemi al Pd”. Etero e gay, la giunta decide. Ma sono assenti Simonetti ed Eusebi, gli assessori contrari</em></p>
<p>ANCONA &#8211; Questione di un mesetto e Ancona avrà il Registro delle unioni civili, sia per quelle eterosessuali sia per quelle omosessuali. Un atto dal sapore politico, prima di tutto, considerato che le coppie di fatto che si iscriveranno non acquisiranno diritti aggiuntivi. Almeno per ora. Un atto politico all’interno del Pd. La giunta ha deciso ieri, dopo dieci mesi in cui la mozione approvata dal consiglio comunale l’8 gennaio era rimasta chiusa in un cassetto e che riguardava anche le coppie gay. Si parte sul serio. Tanto più che non serve un ulteriore passaggio in consiglio comunale. Imbarazzo scampato per il Pd, almeno ai voti, considerato che Ds e Margherita avevano votato in maniera differenti, i primi a favore i secondi contro insieme all’Udeur e alla Cdl. C’è un altro dato politico, però. Perché alla giunta di ieri erano assenti i due assessori da sempre contrari, il vicesindaco Sandro Simonetti (Pd) e l’assessore alle attività economiche Paolo Eusebi (Udeur).</p>
<p>Il primo è in ferie, ma rientrerà domani in ufficio: per qualche giorno la giunta poteva anche aspettare. Il secondo era alla commissione di vigilanza per il concerto di Zucchero. E forse non ci sarebbe comunque stato. “E’ notorio, non sono d’accordo con tutto quello che toglie energie alla famiglia &#8211; commenta Eusebi -, e mi pare più una cosa di facciata che di sostanza”. Tra i presenti c’è stata l’unanimità. Ed erano presenti anche gli ex Margherita Ragnetti e Stecconi. Proprio Stecconi ha sollevato la questione delle assenze dei colleghi, sollecitando di aspettare che l’esecutivo fosse al completo per approvare la delibera.</p>
<p>“Nessun problema, nessuna provocazione, nessuna fuga in avanti &#8211; dice Sturani -. C’era un indirizzo del Consiglio, ora l’atto è approvato e si va avanti. Certo, sarebbe opportuna una legge nazionale. E’ prevedibile una riflessione sull&#8217;accesso ai servizi comunali, per cui però bisognerà cambiare i regolamenti”.</p>
<p>Alla base del registro, il riconoscimento della “famiglia anagrafica”. Ma per ora si tratta più di un censimento. Il registro &#8211; che sarà tenuto dall’Ufficio di Stato civile e al quale potranno iscriversi persone conviventi perché legate da vincoli affettivi o per reciproca assistenza morale e/o materiale &#8211; avrà natura esclusivamente dichiarativa e non avrà alcuna relazione o interferenza con i registri anagrafici o di stato civile o alcuna connessione con l’ordinamento anagrafico o di stato civile. L’iscrizione non avrà carattere costitutivo di status ulteriori o di poteri e doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento. L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel comune oppure da due persone maggiorenni coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi dimora abituale nel comune. Le iscrizioni avverranno sulla base di una domanda congiunta. Per la cancellazione basta la richiesta di una delle parti.</p>
<p>“Il tempo di predisporre le cose e in un mese il registro potrebbe esserci &#8211; annuncia Andrea Filippini, assessore ai servizi anagrafici -. E’ importante il valore politico della decisione. Inoltre, Ancona si troverà pronta nel caso un giorno il Governo dovesse varare i Dico. In relazione a eventuali diritti vanno verificate le possibilità normative sui servizi comunali. Si può valutare, ad esempio, se vanno cumulati i redditi di fronte alle domande di mense, nidi, borse di studio”. Soddisfatto Andrea Nobili, il Pd (ex Ds) che ha promosso la mozione approvata a gennaio. “E’ un bel giorno per Ancona &#8211; commenta -, la città rafforza la sua identità solidale. Una sollecitazione significativa anche per il Governo, perché metta mano alla questione. Sono consapevole del fatto che serve una regolamentazione nazionale, intanto però si fa qualcosa sul territorio”. Quanto alle tensioni nel Pd, “si dimostra che è possibile continuare ad impegnarsi per i diritti civili, che c’è spazio per una coscienza laica”.</p>
<p>E l’ha capito molto bene Piergiorgio Carrescia, segretario cittadino Dl e presidente provinciale del Pd. “La decisione di giunta è un favore a chi vuole creare problemi al Pd &#8211; dice -. Di questa accelerazione non si sentiva il bisogno. Passano dieci mesi e la giunta decide dopo quindici giorni che Nobili risolleva il caso. Sono due anni che la Margherita chiede un bando sull’edilizia sociale che ancora non c’è. E’ un segnale di debolezza verso la sinistra radicale. La giunta Sturani ha scritto una pagina inutile della sua storia. Farebbe bene a occuparsi di cose più importanti”.<br />
ALESSANDRA CAMILLETTI</p>
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		<title>ANCONA ISTITUISCE IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 00:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[coppie di fatto ancona]]></category>
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		<category><![CDATA[unioni civili ancona]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo prevedeva una mozione approvata dal consiglio comunale l&#8217;8 gennaio scorso da GayNews.it ANCONA, 27 NOV &#8211; La giunta comunale di Ancona, guidata dal sindaco ds Fabio Sturani, ha istituito il Registro delle unioni civili, come prevedeva una mozione approvata dal consiglio comunale l&#8217;8 gennaio scorso. Il registro &#8211; che sara&#8217; tenuto dall&#8217;Ufficio di Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo prevedeva una mozione approvata dal consiglio comunale l&#8217;8 gennaio scorso</em><br />
da <a href="http://www.gaynews.it" title="GayNews" target="_blank">GayNews.it</a></p>
<p>ANCONA, 27 NOV &#8211; La giunta comunale di Ancona, guidata dal sindaco ds Fabio Sturani, ha istituito il Registro</p>
<p>delle unioni civili, come prevedeva una mozione approvata dal consiglio comunale l&#8217;8 gennaio scorso.</p>
<p>Il registro &#8211; che sara&#8217; tenuto dall&#8217;Ufficio di Stato civile e al quale potranno iscriversi persone conviventi perche&#8217; legate da vincoli affettivi o per reciproca assistenza morale e/o materiale &#8211; avra&#8217; natura esclusivamente dichiarativa.</p>
<p>Non avra&#8217; cioe&#8217; alcuna relazione con i registri anagrafici o di stato civile, ne&#8217; con l&#8217;ordinamento anagrafico o di stato civile.</p>
<p>Iscriversi non significhera&#8217; ottenere status ulteriori o poteri e doveri giuridici diversi da quelli gia&#8217; riconosciuti dall&#8217;ordinamento agli stessi soggetti.</p>
<p>Possono chiedere l&#8217;iscrizione al registro &#8221;due persone maggiorenni non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinita&#8217;, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel Comune di Ancona&#8221;. Oppure &#8221;due persone maggiorenni coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi dimora abituale nel Comune di Ancona&#8217;.</p>
<p>Le iscrizioni avverranno solo se gli interessati presenteranno una domanda congiunta all&#8217;ufficio di Stato civile, corredata dalla documentazione sui requisiti richiesti.</p>
<p>&#8221;Il venir meno della situazione di coabitazione e di dimora abituale e della reciproca assistenza produrra&#8217; la cancellazione dal registro, dietro richiesta di una o entrambe le persone</p>
<p>previa verifica da parte dell&#8217;ufficio competente&#8221;.</p>
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		<title>MACERATA. NULLA DI FATTO SUL REGISTRO</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 14:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti&#8230; giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino «IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti&#8230;</em></p>
<p>giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino</p>
<p>«IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti, si fosse posta in prima fila con quelle amministrazioni locali che già da tempo hanno deliberato in merito. Insomma il perbenismo tutto maceratese va sempre alla grande. Tutto si può muovere purchè tutto sia fermo in superficie, guai a chi provochi anche un minimo scossone alla routine quotidiana.</p>
<p>VI SONO COMUNI (esempio Pisa, Arezzo, Firenze, Perugia, Ferrara) che già da anni hanno adottato un registro delle unioni civili, o per le coppie di fatto, prendendo atto di una situazione reale ed effettiva, in essere nella società civile superando, così, l’atteggiamento farisaico della politica e della pseudo-politica che, sventolando una bandiera di altissimi principi morali intangibili, tenta disperatamente di non vedere che la società civile cammina ed avanza molto velocemente senza preoccuparsi minimamente dei paletti che il potere pone come ostacolo. Vi sono Comuni che hanno approvato delibere di istituzione dei registri delle unioni civili, altri Comuni che hanno istituito l’attestato di costituzione di famiglia affettiva, altri infine che hanno approvato mozioni che danno mandato alla Giunta per l’istituzione del registro.</p>
<p>LE MARCHE e, Macerata in particolare, brillano per la lora assenza, non riusciranno mai a essere tra i primi ad adottare misure di avanzata convivenza civile. La mia città sembra ineluttabilmente condannata a vivere sempre nella medio-bassa classifica tra i Comuni italiani, senza mai un sussulto vitale. Che cosa ci sarebbe di tanto sconvolgente a introdurre una disciplina comunale delle unioni civili con rilevanza esclusivamente amministrativa, che ammetta che “l’unione civile è un rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa secondo le modalità fissate da un preciso regolamento”».</p>
<p>Rodolfo Sperandini</p>
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		<title>Coppie di fatto, centrosinistra ai ferri corti</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 15:37:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 16/11/2007 Cronaca di Ancona Per Brisighelli (Ds) è una “questione da riprendere”. Carrescia(Margherita): “Così il registro non va bene” L’intervento di Nobili in consiglio riaccende il dibattito. Filippini: “A me la competenza? Magari” ANCONA – L’atto d’accusa alla giunta comunale per i ritardi sul registro delle coppie di fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 16/11/2007 Cronaca di Ancona</p>
<p>Per Brisighelli (Ds) è una “questione da riprendere”. Carrescia(Margherita): “Così il registro non va bene”</p>
<p>L’intervento di Nobili in consiglio riaccende il dibattito. Filippini: “A me la competenza? Magari”</p>
<p>ANCONA – L’atto d’accusa alla giunta comunale per i ritardi sul registro delle coppie di fatto scuote la maggioranza. Il fendente all’esecutivo è arrivato durante le interrogazioni previste nel consiglio comunale di mercoledì scorso. A sorpresa l’ex diessino Andrea Nobili ha chiesto di essere aggiornato su quanto è stato fatto per la costituzione del registro delle unioni civili secondo mozione approvata nel gennaio scorso.</p>
<p>Il consigliere ha mostrato una certa preoccupazione sottolineando come ancora non si sappia se sono state rispettate le indicazioni del consiglio. Una presa di posizione precisa nei confronti della giunta che ha risposto per voce dell’assessore Marida Burattini. La titolare dei servizi sociali si è impegnata a ridare impulso al percorso dell’atto pur spiegando che la competenza non è sua ma dell’Anagrafe e chiamando in causa la pertinenza dell’assessore Pdci Andrea Filippini. Un passaggio di consegne comunque tardivo all&#8217;assessore alle politiche giovanili chiamato in causa, a ragione, ma non incolpabile, a suo dire, del ritardo accumulato dalla mozione: “Sono totalmente disponibile – commenta Filippini – se questa attribuzione spetta a me dato che sento il tema molto vicino sia politicamente che personalmente. E&#8217; necessario però che prima tutto passi per una decisione di giunta”. Un passaggio condiviso dall’assessore Marida Burattini che secondo Filippini non ha voluto accusarlo per i ritardi accumulati dal registro nell’intervento fatto nell’ultimo consiglio. “L’assessore Burattini – spiega Filippini – ha detto che forse era mia la competenza. I ritardi? Io stesso in una lettera gentilmente ospitata dal vostro giornale ho anticipato certi temi inviando un intervento su laicità e dintorni prima che si tornasse a parlare di registro delle coppie di fatto. Ho già denunciato quindi certi problemi e sono convinto che il consiglio doveva esercitare una maggiore attività di controllo e doveva essere più propulsivo su questo atto. Vorrei concludere poi rispondendo con simpatia al consigliere Nobili che ha parlato di ‘interpretazione leninista’. Il leninismo è una cosa seria che non va confusa con altro”. Una replica particolarmente sentita da parte dell’esponente del Pdci reduce dalla trasferta, a Mosca e San Pietroburgo, con i quadri del partito italiano per le celebrazioni del novantennale della Rivoluzione d’Ottobre. Al di là di una polemica tornata attuale anche per certe ricorrenze ci sono però i malesseri di una maggioranza che potrebbe essere costretta ad affrontare un nuovo scollamento all’interno del Partito Democratico il cuore politico della coalizione. Il segretario uscente dei Ds Michele Brisighelli è gelido: “Non ero a conoscenza dell’interrogazione di Nobili. – dice – Se il suo vuole essere un sollecito alla giunta è un fatto positivo: la questione va ripresa con ampio coinvolgimento del centrosinistra”. Musica differente sull’altra sponda del Partito Democratico. In casa Margherita nuova nebbia sul registro delle coppie di fatto appare come un toccasana: “Questa occasione – spiega il segretario comunale uscente della Margherita Piergiorgio Carrescia – può essere utile a riflettere per evitare di realizzare un registro delle coppie di fatto in questo modo. La nostra posizione è sempre stata chiara: attendiamo un quadro normativo più certo a livello nazionale poi adeguiamoci. Ora il dibattito è riaperto”.<br />
LUCA FREZZOTTI</p>
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