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Referendum contro La Porcata
Che tu ci creda o meno, entro il 25 settembre 2011 in comune e in circoscrizione puoi firmare per il referendum che abroga l’attuale legge elettorale – la PORCATA – che consente alle segreterie dei partiti di scegliere gli eletti. Quindi, alza il culo, vai a firmare e dillo a tutti i tuoi contatti!
Pesaro, capogruppo del PD in Comune: coppie gay? Non normali
da Gay.it di Mercoledì 3 Agosto 2011
PESARO: DA LUNEDI’ APRE IL ‘REGISTRO PER LE COPPIE DI FATTO’
Dopo il controverso voto del Consiglio comunale sulla mozione che ha dato mandato al sindaco di attivare gli uffici competenti per attestare le famiglie anagrafiche pesaresi, ora si passa alla pratica
giovedì 14 aprile 2011, da Il Messaggero
Dopo il controverso voto del Consiglio comunale sulla mozione che ha dato mandato al sindaco di attivare gli uffici competenti per attestare le famiglie anagrafiche pesaresi, ora si passa alla parte pratica. Il documento politico approvato lo scorso 29 marzo a colpi di maggioranza, con l’opposizione sulle barricate (grillini a parte, co-firmatari della mozione), fissava il termine di trenta giorni per partire con la registrazione delle “coppie di fatto”. Ma l’Ufficio Anagrafe ha accelerato le tappe e con circa dieci giorni d’anticipo si è messo nelle condizioni tecniche di accogliere chi vorrà attestare la propria condizione di famiglia anagrafica. «A partire da lunedì saremo pronti a registrare i vincoli affettivi – afferma il dirigente dell’Anagrafe pesarese, Franco Gabellini – il sindaco ha già predisposto l’atto con il quale possiamo preparare la modulistica e attivare il servizio». Potranno fare domanda tutte quelle coppie conviventi unite da vincoli affettivi diversi dal matrimonio, che siano gay, eterosessuali o anche due amici. La famiglia anagrafica nasce dal Regolamento esecutivo del 1989 con il quale erano stati riconosciuti a livello nazionale i vincoli affettivi.
«In diversi, proprio in base al Dpr ’89 – continua Gabellini – avevano reso noto il proprio vincolo affettivo. Ma ora, con la deliberazione del Consiglio comunale, potranno essere attestati e a loro verranno riconosciuti diritti e benefici che prevederà l’amministrazione comunale». La prima “apertura” ha riguardato la possibilità di accedere al bando per 19 alloggi di edilizia residenziale convenzionata a Pozzo Alto. Ma, in base al documento approvato in Comune e agli indirizzi che di volta in volta arriveranno dalla giunta, alle coppie di fatto pesaresi verrà data la possibilità di ottenere anche agevolazioni in altri servizi comunali, di carattere sociale, educativo, sportivo. E partecipare a nuovi bandi, non solo legati alle abitazioni con affitti e prezzi calmierati. E non solo di livello comunale, considerato che è stato chiesto anche a Provincia e Regione di recepire l’atto pesarese. Il via libera alla mozione per le “coppie di fatto” ha sollevato innumerevoli polemiche in città, dal Pdl al settimanale diocesano “Nuovo Amico” fino al Forum delle associazioni familiari. Soggetti che hanno visto nella famiglia anagrafica una discriminazione della famiglia tradizionale riconosciuta dalla Costituzione. Il Pdl ha anche annunciato un ricorso al Tar, ancora non depositato. Il ricorso non si baserà sulla mozione consiliare, per ragioni tecniche, ma il gruppo d’opposizione sta attendendo che la bozza del bando per il Peep di Pozzo alto diventi definitiva. A quel punto farà valutare il documento da esperti del settore. «E se ci saranno gli estremi per ricorrere al Tar, lo faremo sicuramente», dicono dal Pdl pesarese.
PESARO: DA PROVINCIA E COMUNE DI PESARO SEGNALI DI CIVILTA’
Un segnale di riconoscimento del principio di uguaglianza dal voto del Comune di Pesaro sul riconoscimento del ‘vincolo affettivo’, e insieme un segnale di civiltà da Provincia e Prefettura nella firma per la creazione di un Osservatorio sull’omo e la transfobia. Una splendida settimana per le cittadine e i cittadini LGBT della nostra Provincia.
Il voto positivo del Consiglio Comunale a Pesaro nei confronti dell’emendamento che impegna sindaco e Giunta a certificare le famiglie anagrafiche stabili basate anche solo su ‘vincoli affettivi’, e quindi anche le coppie lesbiche e gay, riconoscendone i benefici previsti da atti e disposizioni del Comune.
Si riconosce che le coppie omosessuali, anche a Pesaro come nei Paesi del mondo civile, hanno dignità di esistere. Un principio che le Istituzioni del nostro Paese hanno storicamente faticato a comprendere. La strada è quella giusta, ma c’è ancora tanto lavoro da fare, a livello regionale e soprattutto nazionale. Il valore dell’emendamento poi è anche simbolico, per quelle coppie LGBT che nel nostro paese vedono sempre chiudersi porte in faccia.
Quello per cui tutto il movimento LGBT si batte è infatti il principio di uguaglianza, nei diritti e nei doveri, e il contrasto alla discriminazione, anche istituzionale, in base all’orientamento o all’identità sessuale.
Proprio sul terreno del contrasto all’omofobia, esprimiamo grande soddisfazione anche per la firma dell’intesa di Arcigay Agorà e numerose altre associazioni con Provincia di Pesaro e Urbino e Prefettura per l’istituzione di un Osservatorio provinciale contro l’omofobia e la transfobia, convinti che nel contrasto ai mali della nostra società bisogna sempre lottare al fianco delle Istituzioni, che sono chiamate a tutelare e garantire i nostri diritti, la nostra salute, la nostra integrità.
Dove le Istituzioni sono presenti, i cittadini, le persone, hanno garanzie e diritti. Dove queste non sono presenti, si annida il cancro della violenza, dell’ingiustizia sociale, della discriminazione, che fa male a tutta la società.
Valerio Mezzolani, presidente comitato provinciale Arcigay “Agorà”
Fonte: http://www.arcigay.it
Un’altra occasione di informazione persa a FANO
SIAMO VICINI ALL’APPELLO DEGLI AMICI DI ARCIGAY AGORA’ PESARO CONTRO LA DISINFORMAZIONE SULLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI. LA CULTURA E L’INFORMAZIONE SONO LA BASE IMPRESCINDIBLE PER UNA SOCIETA’ CIVILE E LA PREVENZIONE E’ SEMPRE E COMUNQUE L’ARMA… PIU’ EFFICACE CONTRO QUALSIASI MALE. CI AUGURIAMO E LAVOREREMO INSIEME AFFINCHE’ ANCHE QUESTO TABU’ VENGA ABBATTUTO. IL PRESIDENTE ALESSANDRO PATERNESI IL VICE PRESIDENTE MARCO FALASCHINI PRESS OFFICE GIANMARCO SANSINI Fermo 18/03/2011
Ecco il comunicato di commento alla mancata approvazione al Consiglio Comunale di Fano di una Mozione presentata dal Consigliere Mascarin sulle politiche di prevenzione dell’AIDS.
BOCCIATA A FANO LA MOZIONE SULLA PREVENZIONE DALL’AIDS. QUALCUNO DOVREBBE METTERSI UNA MANO SULLA COSCIENZA Lunedì 14 marzo il Consiglio comunale di Fano ha bocciato la mozione sulla prevenzione dall’Aids nelle scuole e tra i giovani presentata dal consigliere Samuele Mascarin, di Sinistra Unita. Il Comitato provinciale Arcigay Agorà aveva sostenuto la mozione considerando importante una presa in carico istituzionale dell’aspetto educativo sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Non abbiamo alcun interesse a entrare nel pesante clima di scontro politico che investe ormai il nostro Paese in ogni campo della vita nazionale e locale; dobbiamo però riscontrare che non si trova una ragione seria e motivata per giustificare la bocciatura di una mozione che si occupa di salute pubblica. Le istituzioni italiane, ad ogni livello, sono state nei decenni scorsi colpevolmente assenti nelle campagne di prevenzione, e ancor più di informazione. Il motivo di questo ritardo va forse cercato nella storica vicinanza di tanta cultura politica ai dettami della Chiesa cattolica, o meglio al bacino elettorale che vi gira attorno. Nel frattempo milioni di ragazze e ragazzi italiani fanno sesso senza precauzioni, nella quasi totale incoscienza dei rischi che corrono: basta intervistarne qualcuno a caso per rendersene conto. Noi non ci sentiamo responsabili di questa ecatombe silenziosa, Arcigay e AGEDO dedicano da sempre soldi ed energie alle serie campagne di prevenzione; qualcun altro forse dovrebbe fare un approfondito esame di coscienza, per capire se è più importante l’adesione acritica a certi dogmi morali o salvare la vita a persone per lo più giovani: coloro che contrastano le campagne di informazione sull’uso del preservativo non sono forse gli stessi che difendono il famoso “diritto alla vita”?
Valerio Mezzolani, Luca Perilli, Maria Cristina Mochi
Presidente e Vice-Presidente Arcigay Agorà PU
AGEDO PU
Pesaro, 16.3.2011
knowledgeempire
January 15, 2011. Global Protest Day for Free Speech, Free Society, Openness
Submitted by knowledgeempire on Sun, 01/16/2011 – 10:28
This day in history was made. Here are some of the protests that erupted globally yesterday in defense of free speech and WikiLeaks.
Telegramma a Berlusconi

Questo il testo del telegramma inviato dall’Associazione dirittoforte in data odierna, oggi 2 novembre 2010, a seguito delle affermazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi.
Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo ChigiPiazza Colonna, 37
000187 ROMA
Ill.mo Presidente,
in data odierna tutti abbiamo ascoltato la sua affermazione: “Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”. Vorremmo farle notare quanto frasi di questo genere alimentino l’omofobia nonché il regresso sociale in tutti i campi e a tutti i livelli. Desideriamo scuse pubbliche ed ufficiali da parte Sua ed un concreto impegno alla lotta contro le discriminazioni sessuali.
Associazione dirittoforte
Il presidente Alessandro Paternesi info@dirittoforte.com
Ufficio Stampa: Marco Falaschini – Gianmarco Sansini pressoffice@dirittoforte.com
Non sono un alieno
Ludo DeLuca intervista Gabriele Sannino sul suo nuovo libro “Non sono un alieno”
Tana libera tutti !

Tana libera tutti !
Basta Email contro berlusca
DOPO UNA MAREA DI EMAIL CHE MI ARRIVANO CONTRO BERLUSCONI E\O CHE PARLANO DI QUESTE FOTTUTISSIME ELEZIONI HO DECISO CHE MI ERO ROTTO I MARONI DE STE MINCHIATE….E RISPONDO COME POSSO
SILVIO BERLUSCONI NON E’ UN SANTO MA SICURAMENTE E’ PIU’ FURBO DI QUELLI che MANDANO QUESTE MAIL, CHE SI ARRABBIANO E SPERANO DI RISOLVERE QUALCOSA CON MANIFESTAZIONI, EMAIL, APPELLI…..MA DOVE ANDATE??????
SIETE ASSOLUTAMENTE PATETICI!
IO NON HO VOTATO BERLUSCONI PERCHE NON VOLEVO NEANCHE IO CHE RITORNASSE AL GOVERNO! MA ORAMAI CI STA… CHE UNO DI VOI DOMATTINA SI ALZA E FA LA RIVOLUZIONE???? MA PER FAVORE….VI ARRAMPICATE DOVE NON POTETE….E’ UN PREGIUDICATO? QUALE POLITICO NON LO E’?
E FINITEVELA VOI DI SINISTRA CHE NON SAPETE ACCETTARE LA SCONFITTA, HA VINTO LUI BASTAAAAA!
CON QUESTO STEREOTIPO DELLA SINISTRA
-PER LA PACE (utopia)
-PER LA LIBERTA’ (utopia 2)
-PER GLI OPERAI (????? CAZZATONA!)
AVETE ROTTO LE PALLE…..SINISTRA O DESTRA NON CAMBIA : VOGLIONO I NOSTRI SOLDI E BASTA! IL LORO SCOPO E’ QUELLO,SIAMO NOI ITALIANI CHE ANCORA NON CAPIAMO UN CAZZO!
E POI CO STA STORIA DELLA DESTRA… BEH SI , QUELLA CATTIVA, QUELLA DEL TIRANNO BERLUSCA….SIETE PATETICI E LASCIATEMELO DIRE …MI FATE RIDERE! CO STE FRASI SU MSN COME SE FOSSIMO GOVERNATI DA UN DESPOTA E ASSASSINO,GENTE CHE PARLA DE CAMPI DE CONCENTRAMENTO….MA COSA AVETE NEL CERVELLO? MA LA CONOSCETE LA STORIA? CHE C AZZECCA MUSSOLINI CON HITLER??? SEITE FUORI DI TESTA
SE RICEVO UN ALTRA MAIL CONTRO BERLUSCONI O CHE PARLI DI QUESTE ELEZIONI SCLERO CHIARO?????????
CHI VUOLE RISPONDERE RISPONDA MA IO RIMANGO DELLA MIA IDEA
SCRIVETE PURE SUI MURI “L’ITALIA IN ROVINA” ….MA SECONDO ME
1) GIA E’ IN ROVINA
2) CON LA SINISTRA SAREBBE LA STESSA COSA
ciao
DAVE
Campagna elettorale
[youtube fK7Z-VuG1FA]
Non si vota giusto ‘sto giro?
Berluskoni
[youtube JrfMb4Y7goE]
Lettera al Presidente della Repubblica Italiana
Signor Giorgio Napolitano,
le scrivo per esprimerle il mio più profondo rammarico in seguito al linciaggio che il Senato della Repubblica ha perpetrato nei confronti del fisico Luciano Maiani, allontanando i tempi della sua elezione a presidente del CNR in quanto firmatario della storica lettera al Rettore della Sapienza (Rettore, tra l’altro, indagato per nepotismo).
Questo è un chiaro tentativo di intimidazione verso tutti gli intellettuali che esprimono per iscritto il loro disaccordo nei confronti del Papa.
Questo è il suo ennesimo silenzio così colpevolmente docile nei confronti di chi mette a repentaglio la libertà e la dignità dei cittadini Italiani, anche i più illustri, nel nostro paese.
Da oggi in poi, ogni sua preoccupazione sulla fuga di cervelli dall’Italia risulterà a tutti gli Italiani una palese impertinenza. Cos’altro dovrebbe fare una persona che dedica la sua vita non a Dio o al Papa, ma agli studi? Andare via dall’Italia. Questo resta. E la responsabilità è vostra. Il caso di Luciano Maiani ne è la prova.
Le istituzioni italiane sono responsabili di un grave rischio: non tanto quello di pedere di vista il primato della laicità in Italia, piuttosto quello di perdere di vista lo Stato Italiano tout court. Ormai tutti i nostri politici sono invitati dal Papa e dai Cardinali ai quali si inginocchiano, baciano le mani e danno rassicurazioni sui programmi politici. Forse così si mantengono buoni rapporti con le istituzioni vaticane. Ma di certo non è così che si governa una nazione. Fin troppe volte mi sono vergognato delle mie istituzioni. Ma dopo il caso Maiani, sono preoccupato. Tutte le istituzioni italiane hanno paura della Chiesa. E’ questo che appare, lampante, agli occhi di ogni italiano: cattolico o laico, religioso oppure ateo, maschi o femmine che siano. Voi umiliate la nostra cittadinanza.
In particolare, è mio preciso dovere farle sapere che non ha mai avuto, e tanto meno lo avrà in futuro, il permesso di chiedere scusa al Papa in mio nome. Perché lei non ha il diritto di fare della mia cittadinanza, della mia dignità e del mio senso delle istituzioni quello che vuole.
La prossima volta, se proprio vorrà chiedere scusa al Papa, la prego di esprimere le scuse di tutti gli italiani tranne che di Gian Mario Felicetti. O, più verosimilmente chieda scusa da parte di tanti italiani. Ma non mi consideri, mai e per ne ssun motivo, un Italiano che chiede scusa al Papa.
Piuttosto è lui che dovrebbe scusarsi con gli Italiani e con le nostre istituzioni, nei confronti delle quali interferisce in continuazione, destabilizzando il clima politico e rendendo peggiore la vita di tanti cittadini che hanno bisogno di demorazia e diritti civili.
Le scrivo questa lettera spigolosa e quasi molesta perché quando le istituzioni ritroveranno il loro orgoglio, io ritroverò la dignità della mia cittadinanza, oggi tradita.
Cordiali saluti, ma soprattutto: coraggio. Faccia vedere che lei è Italiano e che ama l’Italia più della Chiesa.
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GayMarche vi segnala il link per accedere alla petizione relativa alla querelle vaticana.
Esprimete solidarietà ai professori della Sapienza di Roma che si sono opposti ad una inopportuna visita del papa:
http://www.Petition
