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	<title>Gay Marche &#187; Discussioni</title>
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		<title>knowledgeempire</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 15:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[January 15, 2011. Global Protest Day for Free Speech, Free Society, Openness Submitted by knowledgeempire on Sun, 01/16/2011 &#8211; 10:28 This day in history was made. Here are some of the protests that erupted globally yesterday in defense of free speech and WikiLeaks.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>January 15, 2011. Global Protest Day for Free Speech, Free Society, Openness<br />
Submitted by knowledgeempire on Sun, 01/16/2011 &#8211; 10:28</p>
<p>This day in history was made. Here are some of the protests that erupted globally yesterday in defense of free speech and WikiLeaks.</p>
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		<title>Lettera al Presidente della Repubblica Italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 04:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano gay]]></category>

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		<description><![CDATA[da La Famiglia Fantasma Signor Giorgio Napolitano, le scrivo per esprimerle il mio più profondo rammarico in seguito al linciaggio che il Senato della Repubblica ha perpetrato nei confronti del fisico Luciano Maiani, allontanando i tempi della sua elezione a presidente del CNR in quanto firmatario della storica lettera al Rettore della Sapienza (Rettore, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/" title="La Famiglia Fantasma Blog" target="_blank">La Famiglia Fantasma</a></p>
<p>Signor Giorgio Napolitano,</p>
<p>le scrivo per esprimerle il mio più profondo rammarico in seguito al linciaggio che il Senato della Repubblica ha perpetrato nei confronti del fisico Luciano Maiani, allontanando i tempi della sua elezione a presidente del CNR in quanto firmatario della storica lettera al Rettore della Sapienza (Rettore, tra l’altro, indagato per nepotismo).<br />
Questo è un chiaro tentativo di intimidazione verso tutti gli intellettuali che esprimono per iscritto il loro disaccordo nei confronti del Papa.<br />
Questo è il suo ennesimo silenzio così colpevolmente docile nei confronti di chi mette a repentaglio la libertà e la dignità dei cittadini Italiani, anche i più illustri, nel nostro paese.</p>
<p>Da oggi in poi, ogni sua preoccupazione sulla fuga di cervelli dall’Italia risulterà a tutti gli Italiani una palese impertinenza. Cos’altro dovrebbe fare una persona che dedica la sua vita non a Dio o al Papa, ma agli studi? Andare via dall’Italia. Questo resta. E la responsabilità è vostra. Il caso di Luciano Maiani ne è la prova.</p>
<p>Le istituzioni italiane sono responsabili di un grave rischio: non tanto quello di pedere di vista il primato della laicità in Italia, piuttosto quello di perdere di vista lo Stato Italiano tout court. Ormai tutti i nostri politici sono invitati dal Papa e dai Cardinali ai quali si inginocchiano, baciano le mani e danno rassicurazioni sui programmi politici. Forse così si mantengono buoni rapporti con le istituzioni vaticane. Ma di certo non è così che si governa una nazione. Fin troppe volte mi sono vergognato delle mie istituzioni. Ma dopo il caso Maiani, sono preoccupato. Tutte le istituzioni italiane hanno paura della Chiesa. E’ questo che appare, lampante, agli occhi di ogni italiano: cattolico o laico, religioso oppure ateo, maschi o femmine che siano. Voi umiliate la nostra cittadinanza.</p>
<p>In particolare, è mio preciso dovere farle sapere che non ha mai avuto, e tanto meno lo avrà in futuro, il permesso di chiedere scusa al Papa in mio nome. Perché lei non ha il diritto di fare della mia cittadinanza, della mia dignità e del mio senso delle istituzioni quello che vuole.<br />
La prossima volta, se proprio vorrà chiedere scusa al Papa, la prego di esprimere le scuse di tutti gli italiani tranne che di Gian Mario Felicetti. O, più verosimilmente chieda scusa da parte di tanti italiani. Ma non mi consideri, mai e per ne ssun motivo, un Italiano che chiede scusa al Papa.<br />
Piuttosto è lui che dovrebbe scusarsi con gli Italiani e con le nostre istituzioni, nei confronti delle quali interferisce in continuazione, destabilizzando il clima politico e rendendo peggiore la vita di tanti cittadini che hanno bisogno di demorazia e diritti civili.</p>
<p>Le scrivo questa lettera spigolosa e quasi molesta perché quando le istituzioni ritroveranno il loro orgoglio, io ritroverò la dignità della mia cittadinanza, oggi tradita.</p>
<p>Cordiali saluti, ma soprattutto: coraggio. Faccia vedere che lei è Italiano e che ama l’Italia più della Chiesa.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>GayMarche vi segnala il link per accedere alla petizione relativa alla querelle vaticana.<br />
Esprimete solidarietà ai professori della Sapienza di Roma che si sono opposti ad una inopportuna visita del papa:</p>
<p><a href="http://www.petitiononline.com/386864c0/">http://www.Petition<wbr></wbr>Online.com/<wbr></wbr>386864c0/</a></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Italiani sempre più &#8216;schiavi&#8217; del sesso</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 01:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gay]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta diventando sempre più &#8221;uno status symbol da esibire&#8221; Italiani sempre più &#8216;schiavi&#8217; del sesso  E’ quanto emerge da un&#8217;indagine dell&#8217;Airs. Fra i dati più significativi è emerso che, per oltre il 6% (soprattutto uomini), è una vera e propria malattia; mentre il 41% confessa di essere pronto a troncare una relazione nel momento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sta diventando sempre più &#8221;uno status symbol da esibire&#8221;</em></p>
<p><strong>Italiani sempre più &#8216;schiavi&#8217; del sesso </strong></p>
<p><em>E’ quanto emerge da un&#8217;indagine dell&#8217;Airs. Fra i dati più significativi è emerso che, per oltre il 6% (soprattutto uomini), è una vera e propria malattia; mentre il 41% confessa di essere pronto a troncare una relazione nel momento in cui non si senta appagato </em></p>
<p>Roma, 24 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Italiani sempre più condizionati dal sesso. E’ quanto emerge da un&#8217;indagine sul desiderio sessuale condotta in tutto il paese dall&#8217;Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs), e presentata questa mattina ad Ancona al convegno &#8216;Dal disagio alle dipendenze&#8217;. La ricerca ha coinvolto 1.307 connazionali (448 uomini e 625 donne) eterosessuali (82,5%), bisessuali (2,5%) o omosessuali (1,5%). Alcuni in coppia e altri single, con età variabile da meno di 25 anni a oltre 55.</p>
<p>Il dato più significativo emerso è che, per oltre il 6% degli italiani, il sesso è una vera e propria malattia. Ad avere il cosiddetto ‘chiodo fisso’ sono per lo più gli uomini, con una frequenza doppia rispetto alle donne.</p>
<p>Il presidente dell’Airs, Franco Avenia, delinea un preciso identikit del ‘sexual addicted’: &#8221;Single, tra i 25 e i 35 anni, con un basso livello di scolarizzazione e una leggera prevalenza geografica per il Nord Italia&#8221;, rivela all&#8217;ADNKRONOS SALUTE. E aggiunge, ‘’più facilmente queste persone sono accaniti frequentatori di internet. Si tratta di persone, di ambo i sessi, che vanno sui siti in caccia di pornografia o cercano di abbordare partner in chat’’.</p>
<p>In ogni caso, secondo Avenia, la dipendenza dal sesso &#8221;nasconde altre problematiche psicologiche sottostanti. Per tutti la situazione si affronta con farmaci, psicoterapia o, come fanno i &#8216;pioneri&#8217; Usa, con gruppi del tutto simili a quelli degli alcolisti anonimi’’.</p>
<p>Si tratta di un problema che è in continua crescita nel mondo occidentale, rivela l&#8217;esperto, tanto che ci sono numerosi studi in corso per scoprire le ragioni biologiche di tale fenomeno. ‘’Una delle ipotesi più accreditate, che però attende ancora il sigillo dell&#8217;ufficialità &#8211; sostiene Avenia &#8211; riguarda i livelli di prolattina, l&#8217;ormone del post orgasmo che fa sentire appagati e spegne per un po&#8217; il desiderio. Nell&#8217;uomo il suo rilascio è immediato, nella donna entra in circolo più lentamente. Nei malati di sesso &#8211; conclude &#8211; potrebbe non essere prodotto in maniera sufficiente’’.</p>
<p>A parte il fenomeno dei ‘sexual addicted’, l’indagine dell’Airs ci rivela anche quanto, all’interno della coppia, sia determinante l’appagamento sessuale dei due partner. E’ infatti il 41% degli italiani, sia uomini che donne, a confessare di essere pronto a troncare una relazione nel momento in cui non si senta ‘’pienamente soddisfatto sessualmente’’.</p>
<p>‘’Questa percentuale &#8211; commenta Avenia &#8211; rappresenta un dato impressionante. Socialmente rilevante. Che fa il paio con le alte percentuali di italiani che considerano il sesso come elemento determinante nella formulazione delle loro scelte di vita’’.</p>
<p>Numeri che, continua il presidente dell’Airs, ‘’confermano una importanza preminente e sempre più crescente del sesso nella vita degli italiani. Un approccio consumistico alla sessualità che fa dire a 4 italiani su 10 ch,e se la vita intima non funziona a perfezione nella coppia, si è pronti a cambiare il partner come si fa con l&#8217;autovettura’’.</p>
<p>Nella nostra epoca, insomma, il sesso sta diventando sempre più &#8221;uno status symbol da esibire, definalizzato dalle sue implicazioni psichiche e affettive. Non a caso &#8211; continua Avenia &#8211; per l&#8217;uomo l&#8217;orgasmo femminile sembra diventato quasi un&#8217;ossessione. Diventa quindi importante soddisfare la compagna e mostrarsi all&#8217;altezza e capaci. Quasi come se si stesse gareggiando alle Olimpiadi’’. I dati non finiscono qui, tra conferme e novità nelle camere da letto del Belpaese: in generale, il sesso sembra essere maggiormente importante per gli uomini (52% lo considera molto importante, il 45% importante) che per le donne (per il 27% è molto importante e per il 64% importante).</p>
<p>La soddisfazione sotto le lenzuola degli italiani sembra comunque buona. Accanto a una fetta di fortunati, che definisce molto soddisfacente la propria vita sessuale (21% degli uomini e 27% delle donne), c&#8217;è la maggior parte del campione (58% maschile e 41% femminile) che afferma di sentirsi abbastanza contento. Chi proprio non si diverte è il 5% degli uomini e il 10% delle donne. Per tutti la ricetta per vivacizzare la camera da letto è ‘’una ricchezza un po&#8217; maggiore dei rapporti, conditi con un po&#8217; più di fantasia e frequenza’’.</p>
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		<title>MACERATA. NULLA DI FATTO SUL REGISTRO</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 14:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti&#8230; giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino «IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti&#8230;</em></p>
<p>giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino</p>
<p>«IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti, si fosse posta in prima fila con quelle amministrazioni locali che già da tempo hanno deliberato in merito. Insomma il perbenismo tutto maceratese va sempre alla grande. Tutto si può muovere purchè tutto sia fermo in superficie, guai a chi provochi anche un minimo scossone alla routine quotidiana.</p>
<p>VI SONO COMUNI (esempio Pisa, Arezzo, Firenze, Perugia, Ferrara) che già da anni hanno adottato un registro delle unioni civili, o per le coppie di fatto, prendendo atto di una situazione reale ed effettiva, in essere nella società civile superando, così, l’atteggiamento farisaico della politica e della pseudo-politica che, sventolando una bandiera di altissimi principi morali intangibili, tenta disperatamente di non vedere che la società civile cammina ed avanza molto velocemente senza preoccuparsi minimamente dei paletti che il potere pone come ostacolo. Vi sono Comuni che hanno approvato delibere di istituzione dei registri delle unioni civili, altri Comuni che hanno istituito l’attestato di costituzione di famiglia affettiva, altri infine che hanno approvato mozioni che danno mandato alla Giunta per l’istituzione del registro.</p>
<p>LE MARCHE e, Macerata in particolare, brillano per la lora assenza, non riusciranno mai a essere tra i primi ad adottare misure di avanzata convivenza civile. La mia città sembra ineluttabilmente condannata a vivere sempre nella medio-bassa classifica tra i Comuni italiani, senza mai un sussulto vitale. Che cosa ci sarebbe di tanto sconvolgente a introdurre una disciplina comunale delle unioni civili con rilevanza esclusivamente amministrativa, che ammetta che “l’unione civile è un rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa secondo le modalità fissate da un preciso regolamento”».</p>
<p>Rodolfo Sperandini</p>
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		<title>MACERATA: Dico: bufera sulle votazioni. Mense, la parola alle mamme</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 15:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggioranza che aveva messo all’ordine del giorno la discussione sulle coppie di fatto, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli. &#8220;Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili&#8221;, dicono uniti An, Fi, Udc da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 13/11/2007 Macerata, 13 novembre 2007 &#8211; Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La maggioranza che aveva messo all’ordine del giorno la discussione sulle coppie di fatto, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli. &#8220;Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili&#8221;, dicono uniti An, Fi, Udc</em></p>
<p>da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 13/11/2007</p>
<p>Macerata, 13 novembre 2007 &#8211; Si è fatto di tutto pur di non votare il regolamento sulle unioni civili. E alla fine, missione compiuta.</p>
<p>Ieri in consiglio comunale, la stessa maggioranza che ha messo all’ordine del giorno la discussione sui dico, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli (Ds, Margherita, Città Viva, Città dell’Uomo, Udc, An, Fi) e 14 contrari. Autore della proposta, Marco Blunno capogruppo dell’ex Margherita, partito da sempre contrario alle coppie di fatto. &#8220;Chiedo — ha detto — di sospendere la discussione e riportare la proposta in commissione per essere votata&#8221;.</p>
<p>Immediata la reazione di Anna Menghi, che sta valutando l’ipotesi di dimettersi dall’incarico di presidente della commissione, &#8220;dopo un anno di lavoro andato in fumo. E’ stato lo stesso Blunno — ha precisato — che in commissione non ha voluto votare. E’ una farsa che non nasconde la profonda spaccatura della maggioranza&#8221;.</p>
<p>A fine corsa, il problema non è stato affrontato ma solo rinviato. Con un piccolo ma non trascurabile dettaglio: &#8220;Questa volta l’opposizione poteva dettare le regole del gioco&#8221;, ha detto a caldo Luciano Pantanetti, capogruppo di Rc. Respingere la sospensiva e far discutere una delibera che avrebbe messo in seria difficoltà la maggioranza. Invece, hanno scelto la coerenza.</p>
<p>&#8220;Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili. — dicono uniti An, Fi, Udc — Non c’è ancora una legge nazionale a cui far riferimento. Di cosa dobbiamo parlare?&#8221;. Sul voto favorevole, precisano: &#8220;Abbiamo appoggiato la Margherita per non discutere la delibera che riteniamo inutile e dannosa per la città&#8221;.</p>
<p>In attesa di chissà quale consiglio comunale per discuterne di nuovo, è certo che mercoledì la IV commissione si riunirà per affrontare il problema mense scolastiche che vengono gestite dalla cooperativa Camst. Risale al 29 ottobre, invece, una lettera firmata dai componenti del Comitato Mensa della scuola di via Panfilo destinata, tra gli altri, anche al sindaco e all’assessore.</p>
<p>&#8220;Le sue dichiarazioni — scrivono rivolgendosi a quanto rilasciato dall’assessore Carosi sul fatto che nel loro incontro mai è stata messa in discussione la qualità dei pasti forniti — sono quanto meno parziali se non inesatte. Nessuno ha affermato che il livello qualitativo del servizio Camst è soddisfacente&#8221;.</p>
<p>Mosso anche un elenco di appunti al servizio, in particolare sui prodotti che non rispettano le caratteristiche indicate nel capitolato d’appalto. &#8220;Nell’immediato chiediamo d’inserire verdure fresche in sostituzione di quelle congelate, uova fresche a posto di quelle pastorizzate, condurre i controlli igienici previsti dalla legge, aumentare le porzioni di cibo, di sostituire i piatti di plastica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per il futuro, invece, l’attivazione di una mensa gestita dal comune, l’adozione di una tabella merceologica che preveda cibi biologici, indire una gara pubblica che privilegi la qualità piuttosto che il prezzo&#8221;.</p>
<p>Paola Verolini</p>
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		<title>MACERATA: Coppie di fatto, il Consiglio disarma la sinistra</title>
		<link>http://gaymarche.com/2007/11/13/macerata-coppie-di-fatto-il-consiglio-disarma-la-sinistra/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 15:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morgan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta di Blunno condivisa anche dal centrodestra “Discussione inutile se non c’è la legge”La spinosa questione torna in commissione. La Cdl: “Maggioranza divisa, è una nostra vittoria” dal Corriere Adriatico ~ Macerata del 13/11/2007 MACERATA &#8211; Alla fine nessuno inciampò nel registro delle unioni civili. I Dico in salsa maceratese. Il centrodestra si proclama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic">La proposta di Blunno condivisa anche dal centrodestra “Discussione inutile se non c’è la legge”</span><br style="font-style: italic" /><span style="font-style: italic">La spinosa questione torna in commissione. La Cdl: “Maggioranza divisa, è una nostra vittoria”</span><br />
dal Corriere Adriatico ~ Macerata del 13/11/2007</p>
<p>MACERATA &#8211; Alla fine nessuno inciampò nel registro delle unioni civili. I Dico in salsa maceratese. Il centrodestra si proclama vincitore: evitata una discussione senza senso. Il centrosinistra non si è dovuto confrontare con le sue diverse anime. Ha rispedito la richiesta in commissione: non è per adesso. La Civitas Mariae non dovrà prendere in esame &#8211; e scontrarsi &#8211; coppie “leggere” e convivenze gay. Il dibattito era previsto per ieri pomeriggio in Consiglio. “E’ andata bene così &#8211; ha commentato Giovanni Picchio dell’Udc -: se vogliono il registro delle unioni civili facciano una associazione. Facciano ciò che vogliono. Ma l’amministrazione non può fare nulla finché non c’è una legge dello Stato che modifichi la Costituzione”. Prima della seduta &#8211; assente il sindaco Giorgio Meschini, fra i banchi una sparuta pattuglia della giunta &#8211; la curiosità era: come farà la maggioranza a non impatanarsi fra coppie omosessuali e convivenze more uxorio, amori senza vincoli e matrimoni virtuali?</p>
<p>Sì che ormai siamo nel 2007 ma Macerata è sempre Macerata. Piazza della Libertà è a una manciata di passi da piazza Strambi. Occorre tener presenti tante variabili. A tirarla fuori dai guai ha pensato Marco Blunno della Margherita, chiedendo al Consiglio di rispedire la patata bollente alla commissione Affari istituzionali. Motivo: la commissione non l’ha studiata e votata punto per punto, come necessario. Anzi: oltre agli Affari istituzionali se ne dovrebbero occupare anche gli Affari sociali.</p>
<p>Detto, fatto. La proposta, che doveva scatenare un dibattito trasversale, di trasversale ha partorito solo il voto: 18 voti favorevoli alla proposta, con la parte moderata del centrosinistra sulla stessa lunghezza d’onda di An, Fi e Udc; e 14 contrari, con l’altro troncone della maggioranza insieme al Gruppo Menghi. “Vado a prendere un caffè”, ha detto sconsolato Reinhard Sauer di Rifondazione comunista, incontrato sulla porta del Comune.</p>
<p>Invece di un caffè, hanno brindato i componenti della Cdl. “Per noi &#8211; ha rimarcato Deborah Pantana di Forza Italia &#8211; è stata una grande vittoria. Abbiamo mostrato in maniera palese tutte le contraddizioni e le divisioni di questa maggioranza.</p>
<p>“Quello di Blunno è stato solo un espediente. Ma i loro problemi restano”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri rappresentanti del centrodestra &#8211; “Siamo uniti e lo abbiamo dimostrato”, dicono &#8211; con una precisazione di Riccardo Sacchi di An: “L’importante &#8211; sottolinea &#8211; è che sia chiaro un aspetto. Non siamo contro l’istituzione del registro delle unioni civili per il solito discorso della destra contro i gay o altre banalità simili. Manca una legge di riferimento, sarebbe assurdo discuterne. La richiesta avanzata in Consiglio è soltanto strumentale”. Ma nell’altro fronte Romano Carancini è apparso tutt’altro che crucciato: la discussione doveva tornare in commissione; non è mai stato effettuato un reale dibattito in Consiglio; è giusto discuterne nelle sedi appropriate. Sui lavori del Consiglio è poi piombata come un macigno la notizia più tragica: la morte dell’ex consigliere Fabrizio Giustozzi, scomparso a 47 anni. La seduta è stata dichiarata sospesa per lutto.<br />
DOMENICO CIARROCCHI</p>
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		<title>Macerata. Unioni Civili è l&#8217;ora del giudizio. Si discute se approvare il registro</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 16:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vicenda è approdata in Consiglio comunale circa otto mesi fa. I lavori sono andati avanti ed oggi quella bozza viene portata dalla sinistra più estrema in aula per essere votata. Di sicuro, troverà l’opposizione dell’ex Margherita. da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 12/11/2007 Macerata, 12 novembre 2007 &#8211; Approvare o no il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La vicenda è approdata in Consiglio comunale circa otto mesi fa. I lavori sono andati avanti ed oggi quella bozza viene portata dalla sinistra più estrema in aula per essere votata. Di sicuro, troverà l’opposizione dell’ex Margherita.</em></p>
<p>da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 12/11/2007</p>
<p>Macerata, 12 novembre 2007 &#8211; Approvare o no il regolamento delle Unioni Civili. Se ne discuterà oggi pomeriggio in Consiglio comunale. In anticipo rispetto al panorama nazionale che vede il Parlamento italiano ancora &#8216;incartato&#8217; sulla questione.</p>
<p>La delicata vicenda delle Unioni Civili è approdata in Consiglio comunale circa otto mesi fa, grazie ad un ordine del giorno dei Comunisti Italiani che venne approvato solo dopo un emendamento di Romano Carancini, capogruppo degli ex Ds.</p>
<p>L’emendamento in maniera ufficiale riportava i termini della questione a livello nazionale. In via ufficiosa, invece, fu un escamotage per compattare la maggioranza che altrimenti non avrebbe votato unita. Successivamente, venne istituita un’apposita commissione, presieduta da Anna Menghi, capogruppo del Comitato Anna Menghi, con il compito di discutere un’ipotesi di regolamento realizzata dagli uffici.</p>
<p>I lavori sono andati avanti ed oggi, giusto o sbagliato che sia, quella bozza viene portata dalla sinistra più estrema in aula per essere votata. Di sicuro, troverà l’opposizione dell’ex Margherita. Quanto ai diessini di una volta, staremo a vedere.</p>
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		<title>“Ma è solo propaganda”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 16:05:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Unioni civili, Marconi contesta l’introduzione del registro dal Corriere Adriatico del 12/11/2007 RECANATI &#8211; Il senatore Luca Marconi, responsabile Udc per il Mondo Cattolico e le Realtà Ecclesiali si dice contrario all’istituzione del registro delle unioni civili (oggi se ne discute in Consiglio a Macerata), e scrive:“ Tale iniziativa, oltre che illegittima sul piano costituzionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Unioni civili, Marconi contesta l’introduzione del registro</em></p>
<p>dal Corriere Adriatico del 12/11/2007</p>
<p><a href="http://www.gaymarche.com/wp-content/uploads/2007/11/lucamarconirecanati.jpg" title="Luca Marconi Recanati UDC"><img src="http://www.gaymarche.com/wp-content/uploads/2007/11/lucamarconirecanati.jpg" alt="L'amichetto di Rocco Buttiglione in splendida cravatta rosa... Luca Marconi Recanati UDC" align="left" border="0" hspace="20" vspace="20" /></a>RECANATI &#8211; Il senatore Luca Marconi, responsabile Udc per il Mondo Cattolico e le Realtà Ecclesiali si dice contrario all’istituzione del registro delle unioni civili (oggi se ne discute in Consiglio a Macerata), e scrive:“ Tale iniziativa, oltre che illegittima sul piano costituzionale perché introduce per via amministrativa e regolamentare ciò che è di esclusiva competenza della legge, è anche intempestiva.</p>
<p>Infatti, il Senato da circa un anno sta esaminando varie proposte di legge in merito.</p>
<p>È chiaro, a questo punto, che il tentativo di affermare in sede comunale le unioni civili è solo propaganda ideologica per cercare di convincere l’opinione pubblica dell’esistenza di una necessità che tocca, in verità, solo una percentuale bassissima di cittadini. Persone di buon senso, sia cattolici che non credenti, hanno chiaro questo panorama e non possono che respingere queste iniziative che finisco per lacerare ulteriormente un tessuto sociale che non ha certo bisogno &#8211; è il commento conclusivo dell’amministratore recanatese e parlamentare dell’Udc Luca Marconi sulla questione del registro delle unioni civili &#8211; di ulteriori divisioni, oltre ad essere ingannevoli per i cittadini vista la loro sostanziale inefficacia”.</p>
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		<title>MACERATA. POLEMICHE SULLE UNIONI CIVILI</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 16:03:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;udc: un segnale di avversità alla famiglia lunedì 12 novembre 2007 , da il Resto del Carlino Un segnale di avversità alla famiglia» «L’UDC — scrivono Augusto Ciampechini e Paolo Cotognini (nella foto), rispettivamente Segretario Provinciale e Comunale dell’Udc — esprime la più ferma condanna per il segnale di avversità verso la famiglia che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;udc: un segnale di avversità alla famiglia</em></p>
<p>lunedì 12 novembre 2007 , da il Resto del Carlino</p>
<p>Un segnale di avversità alla famiglia» «L’UDC — scrivono Augusto Ciampechini e Paolo Cotognini (nella foto), rispettivamente Segretario Provinciale e Comunale dell’Udc — esprime la più ferma condanna per il segnale di avversità verso la famiglia che in particolare la sinistra massimalista con il regolamento per l’istituzioni delle “unioni civili” sta portando avanti a Macerata. Siamo preoccupati per l’avallo dato da un Sindaco moderato e cattolico a questa operazione. Meschini si appresta a varare il regolamento sulle unioni civili dando uno “schiaffo”alla maggioranza del popolo maceratese, che sa ben distinguere l’aspetto religioso da quello sociale, moderato e aperto all’accoglienza, che &#8211; riteniamo &#8211; non vuole sottostare alle dittature e alle imposizioni di piccole minoranze ideologizzate che ne snaturano l’identità. In un momento di crisi come questo ci saremmo aspettati che la maggioranza avesse tentato prioritariamente di risolvere i numerosi problemi che affliggono noi maceratesi. Confidiamo che lunedì prevalga il buonsenso». Critico anche il forum delle associazioni familiari della provincia di Macerata presiedute da Paolo Cesanelli. «Soprattutto per l’evidente natura strumentale ed ideologica che nega l’importanza della famiglia equiparandola di fatto alle c.d. unioni civili. Appare inutile e strumentale che ora, a freddo e mentre nel dibattito nazionale sembrano prevalere atteggiamenti più pacati e costruttivi, si voglia prendere una tale iniziativa nel nostro Comune. Il Forum auspica che i consiglio sappia interpretare l’esigenza di non creare confusione e disorientamento soprattutto nelle nuove generazioni approvando detto Regolamento».</p>
<p>&#8212;</p>
<p>LA MAGGIORANZA porta in Consiglio comunale il regolamento delle Unioni Civili. Niente di più normale, lasciano intendere alcuni di loro. «La commissione istituita per le Unioni Civili ha terminato i lavori da tempo quindi è giunto il momento di discutere e votare l’ipotesi che ne è scaturita». A parlare è un Federico Valori (nella foto) , capogruppo dello Sdi in comune, tranquillo ma anche consapevole che oggi pomeriggio, in Consiglio, ci saranno dei problemi. «Ma mi auguro che non siano essenziali». Poi ha aggiunto: «L’ex Margherita non gradisce parlare di questo». Per Luciano Pantanetti, capogruppo di Rifondazione comunista questa delibera «è un atto meramente politico. Non decideremo se accettare o no le Coppie di fatto. — ha continuato — l’assenso della maggioranza alle Unioni Civile c’è già ed è arrivato con il voto favorevole espresso sull’ordine del giorno presentato dai Comunisti Italiani. Oggi si va a discutere solo del contenuto di un regolamento predisposto nella competente commissione consiliare». Commissione che ha esaminato e discusso la relazione istruttoria del dirigente dei Servizi demografici nella quale sono stati individuati alcuni ordini di argomenti che hanno consentito di predisporre un regolamento attendibile dal punto di vista della legittimità e dell’efficacia amministrativa. Tre gli articoli: istituzione e finalità del registro; rilevanza amministrativa e regime di pubblicità del registro; applicabilità, modalità e requisiti per l’iscrizione e la cancellazione.</p>
<p>Paola Verolini</p>
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		<title>BULLISMO: SCUOLE MARCHE INSICURE PER GAY E LESBICHE LO PENSA 40% RAGAZZI</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 14:56:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[BULLISMO: SCUOLE MARCHE INSICURE PER GAY E LESBICHE LO PENSA 40% RAGAZZI, INDAGINE CIRCOLO ARCIGAY-ARCILESBICA da GayNews.it ANCONA, 30 OTT &#8211; Il bullismo c&#8217;e&#8217; e rende le scuole poco sicure soprattutto per i ragazzi gay e le lesbiche. Lo testimoniano 2.489 studenti degli istituti superiori delle Marche, interpellati sull&#8217;argomento attraverso un questionario, nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BULLISMO: SCUOLE MARCHE INSICURE PER GAY E LESBICHE LO PENSA 40% RAGAZZI, INDAGINE CIRCOLO ARCIGAY-ARCILESBICA</p>
<p>da <a href="http://www.gaynews.it" title="GayNews.it" target="_blank">GayNews.it</a></p>
<p>ANCONA, 30 OTT &#8211; Il bullismo c&#8217;e&#8217; e rende le scuole poco sicure soprattutto per i ragazzi gay e le lesbiche. Lo testimoniano 2.489 studenti degli istituti superiori delle Marche, interpellati sull&#8217;argomento attraverso un questionario, nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine promossa dal Circolo federativo Arcigay e Arcilesbica &#8216;Caleido&#8217;di Ancona.</p>
<p>Dalla ricerca, avviata nel gennaio 2006 e intitolata &#8216;Bulli in ballo-adolescenti in bilico&#8217;, emerge che ben il 45% degli intervistati ritiene l&#8217;ambiente scolastico discriminatorio per i gay e il 38% per le ragazze lesbiche, sottolineando di aver assistito spesso ad offese e aggressioni nei confronti di persone omosessuali (41%), di immigrati (31%) e di ragazze (33%). Sia nelle aule sia negli altri spazi scolastici come i corridoi. Il 97% dei ragazzi ha affermato inoltre che i responsabili di condotte simili sono gli studenti stessi.</p>
<p>Illustrata oggi ad Ancona, l&#8217;indagine e&#8217; stata pubblicata in un volume (176 pagine) a cura di Cristina Chiari, dell&#8217;Universita&#8217; di Parma, Alessandra Fermani e Barbara Pojaghi, dell&#8217;Universita&#8217; di Macerata, con il contributo della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Macerata, e della Commissione regionale Pari Opportunita&#8217;. L&#8217;obiettivo e&#8217; offrire alle famiglie e alle istituzioni uno strumento per prevenire e combattere il fenomeno.</p>
<p>A differenza dei ragazzi, le ragazze si dimostrano in genere piu&#8217; comprensive nei confronti della &#8216;diversita&#8221;, anche se non sono esenti da comportamenti discriminatori, per lo piu&#8217; di tipo psicologico, mentre i ragazzi ricorrono piu&#8217; facilmente alla violenza fisica.</p>
<p>Gli studenti interpellati (uno su venti ha dichiarato di essere gay o lesbica e uno su 25 immigrato) hanno ammesso inoltre di non intervenire quasi mai, senza distinzione di genere, quando si trovano di fronte ad atti di bullismo.  Aggiungendo anche di essere poco interessati ad approfondire il tema dell&#8217;immigrazione, dell&#8217; omosessualita&#8217; e della differenza di genere.</p>
<p>Dall&#8217;indagine emerge inoltre che sia da parte degli autori di atti di bullismo che degli altri studenti, non c&#8217;e&#8217; la capacita&#8217; di mettersi nei panni di coloro che subiscono una prepotenza.  Pur consapevoli della negativita&#8217; del fenomeno, gli studenti sono insomma incapaci di prendere posizione. Anche se appaiono molto suscettibili quando si parla di &#8216;reputazione&#8217;, sia essa negativa o positiva: l&#8217;importante per loro e&#8217; che il gruppo dei pari riconosca un valore o un ruolo. Spesso la vittima viene definita &#8216;uno sfigato&#8217;, e affermando che ognuno deve pensare per se&#8221;.  &#8216;L&#8217;incapacita&#8217; dei giovani di mettersi nei panni di chi e&#8217; piu&#8217; debole e soffre e&#8217; l&#8217;effetto dei modelli sociali contemporanei&#8217;, ha commentato l&#8217;assessore ai servizi sociali della Regione Marche, Marco Amagliani. &#8216;Non sono trascorsi molti anni &#8211; ha aggiunto &#8211; ma sembrano molto lontani i tempi in cui i giovani si appassionavano agli ideali di solidarieta&#8217;.  &#8216;Siate capaci di sentire come vostra una qualsiasi ingiustizia subita da altri ovunque nel mondo&#8217;: lo diceva Che Guevara e forse sarebbe opportuno recuperare il senso di questa frase&#8217;.</p>
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