FriendlyBeachParty “L’evento più atteso” presenta: CHIUSURA ESTIVA – VILLA CRISTINA E’ L’ULTIMO SABATO D’ESTATE, MA AD OGNI FINE CORRISPONDE UN NUOVO INIZIO! A VILLA CRISTINA SALUTEREMO L’ESTATE 2009 E SAREMO PRONTI AD INCOMINCIARE UN’ALTRA STAGIONE PIENA DI NOVITA’ !!! SABATO 19 SETTEMBRE ‘09 serata disco gay-lesbo-friendly dalle ore 23,30 VILLA CRISTINA VIA FRATTE 5227 SANT’ELPIDIO A MARE (AP) no tessera ingresso euro 12,00 comprensivo di prima consumazione con invito riduzione euro 10,00 (valido fino alle ore 01.00) comprensivo di prima consumazione potete stampare il flyer-riduzione che trovate a pagina quando del sito ufficiale: http://www.friendlybeachparty.it per qualsiasi informazione potete scrivere a email: staff@friendlybeachparty.it o telefonare al numero di cellulare: 334-1562322
Scritti da
FriendlyBeachParty CHIUSURA INVERNALE
CHIUSURA INVERNALE FriendlyBeachParty ” l’evento più atteso ”
Vi aspetta al DEJAVU (ex Divina) di Porto San Giorgio (AP) per l’ultima serata invernale. in collaborazione con:
GORGEOUS_ROMA
REVUELTA “la prima crociera GLBT italiana”
SABATO 13 GIUGNO ’09 h 23,30 serata disco gay-lesbo-friendly
DJs SELECTION: DINO dj resident SALVO dj guest SIMONE 45 dj guest
VOICEs: TEKEMAIA AND BOYS dal MAMAMIA DI TORRE DEL LAGO
LADY VANESIA
no tessera ingresso euro 12,00 comprensivo di prima consumazione
con invito riduzione euro 10,00 (valido sino alle ore 01.00) comprensivo di prima consumazione
potete stampare il flyer-riduzione che trovate a pagina “quando” del sito: www.friendlybeachparty.it
per qualsiasi informazione potete contattarci via mail: staff@friendlybeachparty.it o telefonare al numero di cellulare: 334-1562322
IN CHIUSURA DEJAVU’
AIDS: SCOPERTA PICCOLA MOLECOLA IN GRADO DI BLOCCARE HIV
da Libero.it
ROMA – L’Aids ha un nuovo nemico. E’ una piccola molecola diretta contro un ‘enzima cellulare’ che si è rivelata in grado di bloccare l’infezione. La scoperta, frutto di una ricerca congiunta del CNR e dell’Università

UNA VERA SPERANZA
di Siena, è stata pubblicata sul Journal of Medicinal Chemistry.
“Il virus HIV – spiega Giovanni Maga dell’Igm-Cnr – è un parassita delle cellule umane e dunque non è capace di riprodursi al di fuori dell’organismo infetto”. Per moltiplicarsi, infatti, l’Hiv si introduce in una cellula, solitamente un linfocita del sangue, e la ‘spoglia’ delle sue risorse nutritive ed energetiche per duplicare il proprio genoma e costruire nuovi virioni.
“All’interno della cellula infetta – continua Maga – il virus prende il controllo di numerosi enzimi cellulari, ‘obbligandoli’ a lavorare per produrre nuove particelle virali. Uno di questi enzimi è la proteina cellulare DDX3 che ha il compito di facilitare il flusso di informazione genetica tra il nucleo, dove l’informazione viene custodita, e il citoplasma, dove l’informazione viene tradotta in nuove proteine”.
Partendo da queste premesse, i ricercatori hanno utilizzato tecniche computerizzate per disegnare una molecola ‘su misura’ per la proteina DDX3, che è stata poi sintetizzata e provata nei test biologici. “Questa piccola molecola – sottolinea Maga – si è dimostrata in grado di bloccare l’azione di DDX3, causando l’interruzione della replicazione virale dell’ HIV, senza però danneggiare le cellule non infette”.
Una scoperta che, secondo gli esperti, apre nuove possibilità di cura dell’Aids dato che un farmaco diretto contro un enzima cellulare avrebbe più probabilità di conservare la sua efficacia anche per tempi lunghi di terapia. Le terapie attuali si basano invece su farmaci diretti contro ‘enzimi virali’, che sviluppano facilmente farmacoresistenze.
Senigallia. Ragazzo ventiduenne non ha soldi per cambiare sesso e minaccia suicidio.
(Agi) Non ha i soldi per cambiare sesso e minaccia il suicidio per ben due volte in una notte. E’ accaduto ieri a Senigallia intorno alle 21.45, quando un ragazzo 22enne del posto ha minacciato di gettarsi nel vuoto da un cavalcavia in via Goldoni e poi, una volta salvato, si e’ legato ai binari della ferrovia bloccandone il traffico. Il giovane, all’arrivo di polizia e carabinieri, ha spiegato di essere disperato e di voler fare l’operazione di cambiamento di sesso. Intervento chirurgico per il quale pero’ non ha i soldi, dunque una spesa che non puo’ affrontare e un desiderio che non puo’ realizzare. Successivamente il 22enne e’ stato salvato ma, dopo poco, ha fatto scattare nuovamente l’allarme, quando e’ stato notato nei pressi della linea ferroviaria mentre cercava nuovamente di uccidersi. La linea e’ stata momentaneamente bloccata, per permettere alle forze dell’ordine di salvare nuovamente il ragazzo, con il quale hanno poi avviato un colloquio per trovare soluzione al suo disagio.
Il nome è Missa
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Grazie alla Genny Random per questo meraviglioso videoclip marchigianello…
PESARO: MADRE TENTA DI ACCOLTELLARE LA FIGLIA 16ENNE PERCHE` LESBICA
(15/05/2008) La ragazza aveva appena confessato ai genitori di amare una compagna 18enne. Al culmine di un litigio la madre le sferra una coltellata all`addome.
da GAY.tv
“Venite, mia madre sta andando fuori di testa…mi vuole ammazzare”. E’ la telefonata con la quale una 16enne di Pesaro qualche giorno fa ha avvertito il 113 che la madre, casalinga, stava cercando di accoltellarla. La ragazza aveva confessato ai genitori di essere innamorata di una ragazza di 18 anni e da allora i due avevano tentato di ostacolare la relazione saffica della figlia. Dopo l’ennesima discussione, mentre il padre era in un’altra stanza, la madre ha tentato di accoltellare la figlia all’addome colpendo fortunatamente la cintura.
In seguito alla telefonata della ragazza è giunta sul posto una volante della Polizia. La madre è stata denunciata per tentate lesioni aggravate. La polizia ha precisato che i tre figli della coppia erano già monitorati dai servizi sociali perchè già in passato erano stati segnalati rapporti difficili all’interno del nucleo familiare.
Campagna elettorale
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Non si vota giusto ‘sto giro?
Berluskoni
[youtube JrfMb4Y7goE]
Se Superman
| London120 (2008) ~ Da GayMarche |
Heath Ledger trovato morto a New York
L’attore australiano trovato senza vita nel suo appartamento di Manhattan
Aveva 29 anni, era diventato celebre grazie al film “Brokeback Mountain”
Morto l’attore Heath Ledger, grande promessa, eterno secondo
NEW YORK – Brutto scherzo per Hollywood nel giorno delle nomination agli Oscar. Heath Ledger, uno degli attori più promettenti della nuova generazione, celebre grazie all’interpretazione, accanto a Jacke Gyllenhaal, del film “I segreti di Brokeback Mountain”, che gli era valsa una candidatura all’Academy Awards nel 2005, è stato trovato morto nel suo appartamento di New York. Aveva 29 anni. Ledger era nel suo appartamento di Broome Street, a Soho. La sua cameriera stava accompagnando nella sua stanza una massaggiatrice, con la quale l’attore aveva un appuntamento. “Abbiamo bussato a lungo ma non rispondeva” hanno raccontato le donne alla polizia, aggiungendo di aver, poi, trovato l’attore “nudo e incosciente” nel suo letto, di aver cercato di svegliarlo “ma lui non rispondeva”. La polizia di New York esclude che il decesso abbia un’origine violenta. Secondo alcune fonti, accanto al letto sarebbe stata trovata, vuota, una confezione di pillole.
Il cinema se lo portava dietro fin dall’anagrafe. Il suo nome, Heath, l’aveva voluto la madre in omaggio all’Heathcliffe di “Wuthering Heights”, interpretato per il grande schermo da Laurence Olivier nel 1939, dal romanzo di Emily Bronte. Ledger nasce quarant’anni dopo quel film, nel 1979 a Perth, in Australia. Fin da giovane frequenta un teatro della sua città, poi entra nella Globe Shakespeare Company, a sedici anni lascia la scuola, si trasferisce a Sidney e trova piccoli ruoli in alcune serie tv.
La sua prima volta in un film risale al 1999, con la commedia “10 cose che odio di te”, ma le proposte che seguono sono tutte per ruoli di “pretty boy”, un’immagine che cerca invece di scrollarsi di dosso, e preferisce rifiutare. Fino al 2000, quando viene scelto per “Il patriota” di Roland Emmerich e vince lo Showest Award come “Attore di domani”. La popolarità arriva l’anno successivo con “Il destino di un cavaliere”, di Brian Helgeland, in cui è un giovane scudiero che diventa cavaliere nella Francia del Trecento.
Ma il successo non arriva. Colpa di scelte sbagliate (piccole parti che, anche se in film importanti, come “Monster’s Ball”, non lasciano traccia) e contratti mancati, come quello per “Alexander”, di Oliver Stone: al suo posto verrà scelto Colin Farrel. Non sarà l’unica volta. Spesso arriverà “secondo”. Gli accadrà con il ruolo di Peter Parker in “Spiderman”, per il quale sarà scelto Toby Maguire, per quello del giovane Anakin Skywalker in “Star Wars: Episode II – Attack of the Clones”, andato a Hayden Christensen, per “Moulin Rouge”, con Nicole Kidman, in cui invece lavorerà Ewan McGregor.
Ledger deve aspettare per ritrovare la strada giusta. Succede con tre film, fra l’altro tutti e tre presentati alla Mostra del cinema di Venezia del 2005: “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” di Terry Gilliam, Casanova di Lasse Hallstrom e “I segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee, il suo colpo di fortuna. L’interpretazione di Ennis Del Mar, il cowboy che si innamora di un altro uomo gli vale una nomination all’Oscar. Ma ci risiamo: la statuetta gli viene soffiata da Philip Seymour Hoffman per “Truman Capote. A sangue freddo”.
Lo scorso anno, Ledger aveva fatto parte del cast di “I’m not there”, il film di Todd Haynes sulla vita di Bob Dylan, in cui interpreta la rockstar in una fase della sua vita. Il suo ultimo lavoro era stato “The Dark Night”, sequel di “Batman Begins”, nel ruolo di Joker (primo attore non americano nei panni del personaggio). Il che aveva provocato l’ira di Jack Nicholson, che aveva interpretato Joker nel Batman di Tim Burton, nel 1989. La star non aveva condiviso la scelta dicendo, in un’intervista, che avrebbe voluto almeno essere consultato. Ma il regista Christopher Nolan aveva motivato la sua decisione parlando di Ledger come di un “attore ricco di talento e pronto a ogni sfida”.
Ledger aveva una figlia, Matilda Rose, nata nel 2005 dalla relazione con Michelle Williams (finita nel settembre 2007), conosciuta proprio sul set di I segreti di Brokeback Mountain. Prima della Williams, l’attore era stato a lungo legato all’attrice Naomi Watts e, prima ancora, alla collega Heather Graham. Nel 2007 era stato eletto, dalla rivista Empire Magazine, come uno dei “100 attori più sexy del mondo”. Quanto al futuro, “non sono bravo a fare progetti – aveva detto di recente in un’intervista – non programmo mai nulla. Non ho un’agende né un diario. Vivo esclusivamente nel presente. Non nel passato, e nemmeno nel futuro”.
(22 gennaio 2008)
Lettera al Presidente della Repubblica Italiana
Signor Giorgio Napolitano,
le scrivo per esprimerle il mio più profondo rammarico in seguito al linciaggio che il Senato della Repubblica ha perpetrato nei confronti del fisico Luciano Maiani, allontanando i tempi della sua elezione a presidente del CNR in quanto firmatario della storica lettera al Rettore della Sapienza (Rettore, tra l’altro, indagato per nepotismo).
Questo è un chiaro tentativo di intimidazione verso tutti gli intellettuali che esprimono per iscritto il loro disaccordo nei confronti del Papa.
Questo è il suo ennesimo silenzio così colpevolmente docile nei confronti di chi mette a repentaglio la libertà e la dignità dei cittadini Italiani, anche i più illustri, nel nostro paese.
Da oggi in poi, ogni sua preoccupazione sulla fuga di cervelli dall’Italia risulterà a tutti gli Italiani una palese impertinenza. Cos’altro dovrebbe fare una persona che dedica la sua vita non a Dio o al Papa, ma agli studi? Andare via dall’Italia. Questo resta. E la responsabilità è vostra. Il caso di Luciano Maiani ne è la prova.
Le istituzioni italiane sono responsabili di un grave rischio: non tanto quello di pedere di vista il primato della laicità in Italia, piuttosto quello di perdere di vista lo Stato Italiano tout court. Ormai tutti i nostri politici sono invitati dal Papa e dai Cardinali ai quali si inginocchiano, baciano le mani e danno rassicurazioni sui programmi politici. Forse così si mantengono buoni rapporti con le istituzioni vaticane. Ma di certo non è così che si governa una nazione. Fin troppe volte mi sono vergognato delle mie istituzioni. Ma dopo il caso Maiani, sono preoccupato. Tutte le istituzioni italiane hanno paura della Chiesa. E’ questo che appare, lampante, agli occhi di ogni italiano: cattolico o laico, religioso oppure ateo, maschi o femmine che siano. Voi umiliate la nostra cittadinanza.
In particolare, è mio preciso dovere farle sapere che non ha mai avuto, e tanto meno lo avrà in futuro, il permesso di chiedere scusa al Papa in mio nome. Perché lei non ha il diritto di fare della mia cittadinanza, della mia dignità e del mio senso delle istituzioni quello che vuole.
La prossima volta, se proprio vorrà chiedere scusa al Papa, la prego di esprimere le scuse di tutti gli italiani tranne che di Gian Mario Felicetti. O, più verosimilmente chieda scusa da parte di tanti italiani. Ma non mi consideri, mai e per ne ssun motivo, un Italiano che chiede scusa al Papa.
Piuttosto è lui che dovrebbe scusarsi con gli Italiani e con le nostre istituzioni, nei confronti delle quali interferisce in continuazione, destabilizzando il clima politico e rendendo peggiore la vita di tanti cittadini che hanno bisogno di demorazia e diritti civili.
Le scrivo questa lettera spigolosa e quasi molesta perché quando le istituzioni ritroveranno il loro orgoglio, io ritroverò la dignità della mia cittadinanza, oggi tradita.
Cordiali saluti, ma soprattutto: coraggio. Faccia vedere che lei è Italiano e che ama l’Italia più della Chiesa.
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GayMarche vi segnala il link per accedere alla petizione relativa alla querelle vaticana.
Esprimete solidarietà ai professori della Sapienza di Roma che si sono opposti ad una inopportuna visita del papa:
http://www.Petition
L’omosessualità negli animali
[youtube APaa1ZAP3to]
I froci sono una grave minaccia per la pace nel mondo !
Ratzinger curate !
Sesso per curare le malattie mentali
Il caso a Ancona coinvolge anche uno psichiatra dipendente della Regione
Il Metodo della salute è una prassi del medico foggiano Mariano Loiacono
da Repubblica.it del 9 Gennaio 2008
Indagini e polemiche nelle Marche
L’assessore Mezzolani: “E’ uno scontro di dottrine che attraversa l’Italia”
La denuncia: “Malati di mente si toccano nudi come pratiche della vita rigenerativa”
ANCONA – Toccarsi, meglio se nudi e in compagnia, fa bene alla salute, specie quella mentale. Gli effetti migliorano se il tutto è accompagnato da canti ossessionanti e così ripetitivi da annullare sempre di più le individualità. Si chiama “Metodo della salute”, fa parte di un progetto più generale “Nuova specie” e ha un suo guru, il medico foggiano Mariano Loiacono. Da oggi “Il metodo della salute” ha anche qualche guaio giudiziario. L’assessore alla Salute della Regione Marche Almerino Mezzolani ha avviato un’inchiesta interna. E Roberto Boldrini, responsabile del centro e vicepresidente dell’Associazione onlus “Alla salute” che ospita il nuovo e rivoluzionario metodo, è stato sospeso.
La vicenda, al di là delle solite pruderie, è molto seria e coinvolge persone con problemi psichici e coinvolge una questione di dottrina e di psicoterapia che sta attraversando l’Italia dividendo pareri e umori. Mezzolani (Pd) è molto cauto. “Ho avviato l’ispezione interna e abbiamo sospeso Roberto Boldrini, psichiatra e collaboratore di Loiacono – spiega – ma solo perché è un dipendente della Regione Marche e abbiamo ritenuto opportuno, soprattutto nel suo interesse, vederci chiaro in questa vicenda”.
La vicenda nasce con una segnalazione del consigliere di An Daniele Silvetti. Secondo il suo esposto “il Metodo della Salute” propugnato dall’onlus “Alla salute” e sperimentato nel centro diurno Soledalia sarebbe “in totale contrapposizione con le tradizionali terapie farmaceutiche e le prassi psicoterapeutiche e riabilitative”. Silvetti parla di “un non meglio identificato percorso rigenerativo, in cui i pazienti sarebbero assistiti con canti ossessionanti, coinvolti in riti o manifestazioni di totale annullamento dell’individuo”, “spogliati e incoraggiati a toccamenti sessuali come normali pratiche della vita rigenerativa”.
Per capire qualcosa di più occorre visitare il sito “Verso una nuova specie” dove il dottor Mariano Loiacono spiega di cosa si tratta. Innanzitutto il curriculum di Loiacono: 60 anni, una laurea in medicina alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, specializzato in psichiatria e dal 2001 dirigente del Centro di medicina sociale per alcoldipendenza, farmacodipendenza e disagio diffuso dell’Azienda ospedaliero-universitaria ospedali Riuniti di Foggia. Il metodo “Alla salute” è una “psicoterapia atipica che supera il solo livello di setting tradizionale”. Si propone di “creare una dinamica rigenerativa complessa tra tutte le persone in trattamento, superando la settorializzazione e la divisione delle varie tipologie di disagio”. Il metodo, che esclude l’uso dei farmaci, è “aperto a tutte le forme di espressioni di vita e di disagio asintomatico e sintomatico”, comprese le sindromi psicotiche.
Insomma, un approccio un po’ diverso rispetto “alle pratiche di tipo sessuale a scopo rigenerativo” di cui parla Silvetti nel suo esposto. A cui farà seguire, ha annunciato, un dossier su quelle che, a suo avviso, sono le “turbative” create da questo metodo “sperimentale” usato in una struttura pubblica, e che lo stesso Loiacono “definì eversivo in una conferenza nel gennaio scorso”.
Per tutti questi motivi, che sono tanti e complessi, l’assessore Mezzolani ha avviato l’ispezione interna. “Ma questa vicenda è uno scontro che attraversa l’Italia e dubito che potremo avere noi la competenza per stabilire fin dove arriva il lecito e se e dove comincia l’abuso”.
(9 gennaio 2008)
Italiani sempre più ‘schiavi’ del sesso
Sta diventando sempre più ”uno status symbol da esibire”
Italiani sempre più ‘schiavi’ del sesso
E’ quanto emerge da un’indagine dell’Airs. Fra i dati più significativi è emerso che, per oltre il 6% (soprattutto uomini), è una vera e propria malattia; mentre il 41% confessa di essere pronto a troncare una relazione nel momento in cui non si senta appagato
Roma, 24 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Italiani sempre più condizionati dal sesso. E’ quanto emerge da un’indagine sul desiderio sessuale condotta in tutto il paese dall’Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs), e presentata questa mattina ad Ancona al convegno ‘Dal disagio alle dipendenze’. La ricerca ha coinvolto 1.307 connazionali (448 uomini e 625 donne) eterosessuali (82,5%), bisessuali (2,5%) o omosessuali (1,5%). Alcuni in coppia e altri single, con età variabile da meno di 25 anni a oltre 55.
Il dato più significativo emerso è che, per oltre il 6% degli italiani, il sesso è una vera e propria malattia. Ad avere il cosiddetto ‘chiodo fisso’ sono per lo più gli uomini, con una frequenza doppia rispetto alle donne.
Il presidente dell’Airs, Franco Avenia, delinea un preciso identikit del ‘sexual addicted’: ”Single, tra i 25 e i 35 anni, con un basso livello di scolarizzazione e una leggera prevalenza geografica per il Nord Italia”, rivela all’ADNKRONOS SALUTE. E aggiunge, ‘’più facilmente queste persone sono accaniti frequentatori di internet. Si tratta di persone, di ambo i sessi, che vanno sui siti in caccia di pornografia o cercano di abbordare partner in chat’’.
In ogni caso, secondo Avenia, la dipendenza dal sesso ”nasconde altre problematiche psicologiche sottostanti. Per tutti la situazione si affronta con farmaci, psicoterapia o, come fanno i ‘pioneri’ Usa, con gruppi del tutto simili a quelli degli alcolisti anonimi’’.
Si tratta di un problema che è in continua crescita nel mondo occidentale, rivela l’esperto, tanto che ci sono numerosi studi in corso per scoprire le ragioni biologiche di tale fenomeno. ‘’Una delle ipotesi più accreditate, che però attende ancora il sigillo dell’ufficialità – sostiene Avenia – riguarda i livelli di prolattina, l’ormone del post orgasmo che fa sentire appagati e spegne per un po’ il desiderio. Nell’uomo il suo rilascio è immediato, nella donna entra in circolo più lentamente. Nei malati di sesso – conclude – potrebbe non essere prodotto in maniera sufficiente’’.
A parte il fenomeno dei ‘sexual addicted’, l’indagine dell’Airs ci rivela anche quanto, all’interno della coppia, sia determinante l’appagamento sessuale dei due partner. E’ infatti il 41% degli italiani, sia uomini che donne, a confessare di essere pronto a troncare una relazione nel momento in cui non si senta ‘’pienamente soddisfatto sessualmente’’.
‘’Questa percentuale – commenta Avenia – rappresenta un dato impressionante. Socialmente rilevante. Che fa il paio con le alte percentuali di italiani che considerano il sesso come elemento determinante nella formulazione delle loro scelte di vita’’.
Numeri che, continua il presidente dell’Airs, ‘’confermano una importanza preminente e sempre più crescente del sesso nella vita degli italiani. Un approccio consumistico alla sessualità che fa dire a 4 italiani su 10 ch,e se la vita intima non funziona a perfezione nella coppia, si è pronti a cambiare il partner come si fa con l’autovettura’’.
Nella nostra epoca, insomma, il sesso sta diventando sempre più ”uno status symbol da esibire, definalizzato dalle sue implicazioni psichiche e affettive. Non a caso – continua Avenia – per l’uomo l’orgasmo femminile sembra diventato quasi un’ossessione. Diventa quindi importante soddisfare la compagna e mostrarsi all’altezza e capaci. Quasi come se si stesse gareggiando alle Olimpiadi’’. I dati non finiscono qui, tra conferme e novità nelle camere da letto del Belpaese: in generale, il sesso sembra essere maggiormente importante per gli uomini (52% lo considera molto importante, il 45% importante) che per le donne (per il 27% è molto importante e per il 64% importante).
La soddisfazione sotto le lenzuola degli italiani sembra comunque buona. Accanto a una fetta di fortunati, che definisce molto soddisfacente la propria vita sessuale (21% degli uomini e 27% delle donne), c’è la maggior parte del campione (58% maschile e 41% femminile) che afferma di sentirsi abbastanza contento. Chi proprio non si diverte è il 5% degli uomini e il 10% delle donne. Per tutti la ricetta per vivacizzare la camera da letto è ‘’una ricchezza un po’ maggiore dei rapporti, conditi con un po’ più di fantasia e frequenza’’.
MACERATA. NULLA DI FATTO SUL REGISTRO
Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti…
giovedì 15 novembre 2007 , da il Resto del Carlino
«IL CONSIGLIO comunale è approdato a un nulla di fatto per quanto riguarda l’istituzione di un registro delle unioni civili. Ancora una volta non c’è niente di cui meravigliarsi. Paradossalmente sarebbe stato un fatto eccezionale che Macerata, finalmente con un ammirevole scatto in avanti, si fosse posta in prima fila con quelle amministrazioni locali che già da tempo hanno deliberato in merito. Insomma il perbenismo tutto maceratese va sempre alla grande. Tutto si può muovere purchè tutto sia fermo in superficie, guai a chi provochi anche un minimo scossone alla routine quotidiana.
VI SONO COMUNI (esempio Pisa, Arezzo, Firenze, Perugia, Ferrara) che già da anni hanno adottato un registro delle unioni civili, o per le coppie di fatto, prendendo atto di una situazione reale ed effettiva, in essere nella società civile superando, così, l’atteggiamento farisaico della politica e della pseudo-politica che, sventolando una bandiera di altissimi principi morali intangibili, tenta disperatamente di non vedere che la società civile cammina ed avanza molto velocemente senza preoccuparsi minimamente dei paletti che il potere pone come ostacolo. Vi sono Comuni che hanno approvato delibere di istituzione dei registri delle unioni civili, altri Comuni che hanno istituito l’attestato di costituzione di famiglia affettiva, altri infine che hanno approvato mozioni che danno mandato alla Giunta per l’istituzione del registro.
LE MARCHE e, Macerata in particolare, brillano per la lora assenza, non riusciranno mai a essere tra i primi ad adottare misure di avanzata convivenza civile. La mia città sembra ineluttabilmente condannata a vivere sempre nella medio-bassa classifica tra i Comuni italiani, senza mai un sussulto vitale. Che cosa ci sarebbe di tanto sconvolgente a introdurre una disciplina comunale delle unioni civili con rilevanza esclusivamente amministrativa, che ammetta che “l’unione civile è un rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso che ne abbiano chiesto la registrazione amministrativa secondo le modalità fissate da un preciso regolamento”».
Rodolfo Sperandini
MACERATA: Dico: bufera sulle votazioni. Mense, la parola alle mamme
La maggioranza che aveva messo all’ordine del giorno la discussione sulle coppie di fatto, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli. “Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili”, dicono uniti An, Fi, Udc
da Il Resto del Carlino ~ Macerata del 13/11/2007
Macerata, 13 novembre 2007 – Si è fatto di tutto pur di non votare il regolamento sulle unioni civili. E alla fine, missione compiuta.
Ieri in consiglio comunale, la stessa maggioranza che ha messo all’ordine del giorno la discussione sui dico, ha proposto una pregiudiziale sospensiva sull’argomento, accolta con 18 voti favorevoli (Ds, Margherita, Città Viva, Città dell’Uomo, Udc, An, Fi) e 14 contrari. Autore della proposta, Marco Blunno capogruppo dell’ex Margherita, partito da sempre contrario alle coppie di fatto. “Chiedo — ha detto — di sospendere la discussione e riportare la proposta in commissione per essere votata”.
Immediata la reazione di Anna Menghi, che sta valutando l’ipotesi di dimettersi dall’incarico di presidente della commissione, “dopo un anno di lavoro andato in fumo. E’ stato lo stesso Blunno — ha precisato — che in commissione non ha voluto votare. E’ una farsa che non nasconde la profonda spaccatura della maggioranza”.
A fine corsa, il problema non è stato affrontato ma solo rinviato. Con un piccolo ma non trascurabile dettaglio: “Questa volta l’opposizione poteva dettare le regole del gioco”, ha detto a caldo Luciano Pantanetti, capogruppo di Rc. Respingere la sospensiva e far discutere una delibera che avrebbe messo in seria difficoltà la maggioranza. Invece, hanno scelto la coerenza.
“Siamo contrari al regolamento e al registro sulle unioni civili. — dicono uniti An, Fi, Udc — Non c’è ancora una legge nazionale a cui far riferimento. Di cosa dobbiamo parlare?”. Sul voto favorevole, precisano: “Abbiamo appoggiato la Margherita per non discutere la delibera che riteniamo inutile e dannosa per la città”.
In attesa di chissà quale consiglio comunale per discuterne di nuovo, è certo che mercoledì la IV commissione si riunirà per affrontare il problema mense scolastiche che vengono gestite dalla cooperativa Camst. Risale al 29 ottobre, invece, una lettera firmata dai componenti del Comitato Mensa della scuola di via Panfilo destinata, tra gli altri, anche al sindaco e all’assessore.
“Le sue dichiarazioni — scrivono rivolgendosi a quanto rilasciato dall’assessore Carosi sul fatto che nel loro incontro mai è stata messa in discussione la qualità dei pasti forniti — sono quanto meno parziali se non inesatte. Nessuno ha affermato che il livello qualitativo del servizio Camst è soddisfacente”.
Mosso anche un elenco di appunti al servizio, in particolare sui prodotti che non rispettano le caratteristiche indicate nel capitolato d’appalto. “Nell’immediato chiediamo d’inserire verdure fresche in sostituzione di quelle congelate, uova fresche a posto di quelle pastorizzate, condurre i controlli igienici previsti dalla legge, aumentare le porzioni di cibo, di sostituire i piatti di plastica”.
“Per il futuro, invece, l’attivazione di una mensa gestita dal comune, l’adozione di una tabella merceologica che preveda cibi biologici, indire una gara pubblica che privilegi la qualità piuttosto che il prezzo”.
Paola Verolini
MACERATA: Coppie di fatto, il Consiglio disarma la sinistra
La proposta di Blunno condivisa anche dal centrodestra “Discussione inutile se non c’è la legge”
La spinosa questione torna in commissione. La Cdl: “Maggioranza divisa, è una nostra vittoria”
dal Corriere Adriatico ~ Macerata del 13/11/2007
MACERATA – Alla fine nessuno inciampò nel registro delle unioni civili. I Dico in salsa maceratese. Il centrodestra si proclama vincitore: evitata una discussione senza senso. Il centrosinistra non si è dovuto confrontare con le sue diverse anime. Ha rispedito la richiesta in commissione: non è per adesso. La Civitas Mariae non dovrà prendere in esame – e scontrarsi – coppie “leggere” e convivenze gay. Il dibattito era previsto per ieri pomeriggio in Consiglio. “E’ andata bene così – ha commentato Giovanni Picchio dell’Udc -: se vogliono il registro delle unioni civili facciano una associazione. Facciano ciò che vogliono. Ma l’amministrazione non può fare nulla finché non c’è una legge dello Stato che modifichi la Costituzione”. Prima della seduta – assente il sindaco Giorgio Meschini, fra i banchi una sparuta pattuglia della giunta – la curiosità era: come farà la maggioranza a non impatanarsi fra coppie omosessuali e convivenze more uxorio, amori senza vincoli e matrimoni virtuali?
Sì che ormai siamo nel 2007 ma Macerata è sempre Macerata. Piazza della Libertà è a una manciata di passi da piazza Strambi. Occorre tener presenti tante variabili. A tirarla fuori dai guai ha pensato Marco Blunno della Margherita, chiedendo al Consiglio di rispedire la patata bollente alla commissione Affari istituzionali. Motivo: la commissione non l’ha studiata e votata punto per punto, come necessario. Anzi: oltre agli Affari istituzionali se ne dovrebbero occupare anche gli Affari sociali.
Detto, fatto. La proposta, che doveva scatenare un dibattito trasversale, di trasversale ha partorito solo il voto: 18 voti favorevoli alla proposta, con la parte moderata del centrosinistra sulla stessa lunghezza d’onda di An, Fi e Udc; e 14 contrari, con l’altro troncone della maggioranza insieme al Gruppo Menghi. “Vado a prendere un caffè”, ha detto sconsolato Reinhard Sauer di Rifondazione comunista, incontrato sulla porta del Comune.
Invece di un caffè, hanno brindato i componenti della Cdl. “Per noi – ha rimarcato Deborah Pantana di Forza Italia – è stata una grande vittoria. Abbiamo mostrato in maniera palese tutte le contraddizioni e le divisioni di questa maggioranza.
“Quello di Blunno è stato solo un espediente. Ma i loro problemi restano”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri rappresentanti del centrodestra – “Siamo uniti e lo abbiamo dimostrato”, dicono – con una precisazione di Riccardo Sacchi di An: “L’importante – sottolinea – è che sia chiaro un aspetto. Non siamo contro l’istituzione del registro delle unioni civili per il solito discorso della destra contro i gay o altre banalità simili. Manca una legge di riferimento, sarebbe assurdo discuterne. La richiesta avanzata in Consiglio è soltanto strumentale”. Ma nell’altro fronte Romano Carancini è apparso tutt’altro che crucciato: la discussione doveva tornare in commissione; non è mai stato effettuato un reale dibattito in Consiglio; è giusto discuterne nelle sedi appropriate. Sui lavori del Consiglio è poi piombata come un macigno la notizia più tragica: la morte dell’ex consigliere Fabrizio Giustozzi, scomparso a 47 anni. La seduta è stata dichiarata sospesa per lutto.
DOMENICO CIARROCCHI
Omosessuali si nasce
da GAY.tv
Questo manifesto contro l´omofobia può sembrare esasperato, forzato e si presta ad interpretazioni e sentimenti contrastanti… però come dice Luttazzi: “Il mio linguaggio è fatto apposta per turbare gli imbecilli, a tutti gli altri buon divertimento”.
Sì, perché questo manifesto ha un gran merito: ricorda a tutti che un gay non è solo Malgioglio o Platinette, non è quello che si veste come la mamma, che pensa solo a scopare…
un gay (od omosessuale) è anche spesso un bambino o un adolescente che non capisce cosa gli succede, che non sa perché egli non prova le stesse cose dei suoi coetanei.
Questa immagine fa paura a tutte quelle persone che marciano sfruttando il pregiudizio radicato perché rappresenta un nemico non altrettanto facile come quello stereotipato a cui vorrebero abituare gli Italiani.
Un qualcosa (più precisamente un qualcuno) contro cui non è possibile scagliarsi per ottenere facili e numerosi consensi (perché i dissensi per quanto molto meno grossolani, sono sempre troppo pochi e troppo poco coraggiosi).
Un piccolo essere umano che si sente solo al mondo: questa sensazione tutti noi l´abbiamo sperimentata anche se qualcuno non lo vuole ammettere.
Inoltre il pregiudizio radicato nella gente e strumentalizzato per via socio-religiosa per scopi elettorali colpisce soprattutto questi piccoli esseri umani, nonostante tutti i salti mortali dialettici che qualche trombone benpensante possa fare (un paio d´esempi su tutti: “bisogna tutelare il bene comune”, “non si condannano gli omosessuali, ma gli atti omosessuali”).
Gli imbecilli, che useranno la lettura della cosa che fa loro più comodo, ci saranno sempre; il problema è sempre stato la loro quantità.
Questa è la mia personalissima lettura: una persona (concetto che ritengo molto distante da “vita umana”) nasce quando inizia ad avere memoria di sè, e personalmente non ricordo una parte della mia vita in cui ero eterosessuale, quindi non l´ho scelto, come persona sono nato omosessuale. Inoltre “Omosessuali si nasce” non vuol dire “Nascere omosessuali è sbagliato”.
Secondo me questo manifesto dice una gran verità e, cosa più importante, fa discutere!
Wells ~ Ancona