Non c’è limite alle assurdità che la comunità Lgbt è costretta a sentire. Una delle più recenti riguarda i fantomatici guaritori, che con un colpo di bacchetta magica e tanto denaro, avrebbero la capacità di “guarire” le persone omosessuali, e farle “tornare etero“. Una famiglia di Fermo ha infatti chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.
A parlare di questa vicenda è stato lo stesso padre, un uomo di quarantanove anni. «Tutto è iniziato quando un conoscente mi ha parlato di questo gruppo che, attraverso metodi alternativi, risolveva gravi problemi di salute, come tumori, Aids, infertilità. La stessa persona, che conosceva il problema di mio figlio, mi ha raccontato di un giovane omosessuale che era diventato etero’ dopo aver preso parte all’attività del gruppo. La sua storia era stata ripresa anche dal cantante Povia che aveva scritto, ispirandosi a lui, la canzone presentata a Sanremo, intitolata Luca era gay‘. E’ così che sono entrato i contatto con queste persone che organizzavano in tutta Italia numerosi seminari a pagamento per diffondere le loro filosofie».
Dopo qualche tempo l’uomo capì di trovarsi di fronte ad una setta senza scrupoli: «Il capo carismatico del gruppo mi disse che il caso di mio figlio era molto complesso e mi chiese 50mila euro. Versai la somma e, senza lontanamente immaginarlo, misi il mio ragazzo nelle mani di una setta senza scrupoli, che lo ha sottoposto alle umiliazioni più assurde, facendogli credere di aver subito una violenza sessuale da piccolo».
