E’ finita in tribunale la vicenda di un pensionato senigalliese, che dopo aver avuto incontri omo-sessuali con un ragazzo, è stato ricattato da quest’ultimo.
Le minacce, i ricatti e infine l’estorsione si sono perpetrati per quattro mesi, fino a che l’anziano pensionato non ha più retto la situazione ed ha denunciato tutto alla polizia, che ha arrestato A.G., 26enne pregiudicato.
La denuncia risale a Febbraio 2009, quando il malvivente è stato arrestato mentre si stava facendo dare 800 euro dalla sua vittima.
Il pensionato, un uomo sposato, di fronte al giudice Francesca Giaquinto, ha dichiarato: «Da quando l’ho conosciuto, nell’ottobre 2008 e fino al febbraio 2009 ha detto ieri in tribunale il pensionato la mia vita è diventata un inferno. Mi tormentava continuamente e si presentava anche due-tre volte al giorno. La notte non riuscivo più neanche a dormire. Era sempre presente; mi aspettava anche sotto casa, quando rientravo. Voleva parlarmi ma alla fine erano sempre richieste di denaro. Mi lasciava biglietti e mi diceva che se non gli avessi dato i soldi mi avrebbe sfasciato l’auto ed avrebbe raccontato tutto a mia moglie. In tutto gli avrò dato quasi 8 mila euro. Gli dicevo anche di andarsene, perchè ero stanco e non volevo che lui finisse nei guai ma puntualmente si ripresentava».
Al momento di rispondere ad alcune domande riguardo la natura dei loro incontri, l’anziano ha tenuto a specificare: «Non sono omosessuale ha detto l’anziano e tra noi non c’era amicizia. Ma ai rapporti sessuali mi ha obbligato lui. Io non l’ho cercato. Sono stato invece tormentato e anche minacciato che se non avessi pagato, avrebbe raccontato tutto».