dal Corriere Adriatico: articolo del giorno 11/11/2007 Cronaca di Macerata
MACERATA – Il forum delle associazioni familiari della provincia di Macerata, presieduto da Paolo Cesanelli, che rappresenta tramite le associazioni aderenti diverse migliaia di famiglie, ha preso in esame la proposta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Macerata di domani sull’approvazione del regolamento per l’istituzioni delle “unioni civili”. Il giudizio del Forum è profondamente critico soprattutto per l’evidente natura strumentale ed ideologica di tale testo, che nega l’importanza della famiglia equiparandola di fatto alle c.d. unioni civili.
Secondo il forum, “l’istituzione del registro delle unioni civili non solo non è conforme all’art.29 della Costituzione e alla tutela della famiglia, ma neppure rientra nelle competenze istituzionali del Comune”.
In particolare, secondo il forum, “proporre di stabilire che i diritti dell’unione civile sono, in virtù di tale iscrizione, gli stessi attribuiti alle coppie sposate significa implicitamente interferire con il diritto di famiglia, di competenza dello Stato, ed innovarlo nella direzione di una parificazione che le principali forze politiche in Italia hanno sempre escluso di perseguire. Al riguardo – sottolinea la nota – è gia intervenuto il Tar del Veneto con una sentenza molto chiara del 27 agosto scorso, che ha annullato i provvedimenti emessi dal Comune di Padova ed ha sostanzialmente escluso che la tenuta del registri anagrafici possa estendersi anche alla formazione di un Registro delle unioni civili alternativo a quello dei matrimoni”.
Su questi temi si sono operate profonde lacerazioni nel tessuto civile nazionale e locale. “Appare inutile e strumentale – stigmatizza il forum – che ora, a freddo e mentre nel dibattito nazionale sembrano prevalere atteggiamenti più pacati e costruttivi, si voglia prendere una tale iniziativa nel nostro Comune”.
Il Forum auspica, in conclusione, “che i consiglieri di maggioranza e minoranza sappiano interpretare l’esigenza di non creare confusione e disorientamento soprattutto nelle nuove generazioni approvando detto Regolamento e di poter lavorare per la famiglia, insieme all’ amministrazione, ponendosi quale interlocutore specifico delle politiche familiari, in base ad una corretta applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale che mira a promuovere la responsabilità e il protagonismo dei cittadini, per il benessere della comunità”.
